Senza panchina da ormai 13 mesi, Thiago Motta aveva assaporato un ritorno in Serie A. La destinazione Napoli però non appare possibile.
L’ombra della Nazionale si allunga minacciosa sul futuro del Napoli, agitando le acque di una piazza che fatica a trovare stabilità dopo una stagione dai contorni incerti. Antonio Conte, nonostante un legame contrattuale solido, appare oggi come il candidato principale per guidare la rinascita dell’Italia, chiamata a raccogliere i cocci dopo il drammatico fallimento nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. In questo scenario di possibile separazione, la dirigenza partenopea aveva iniziato a tessere una tela fittissima attorno alla figura di Thiago Motta, individuato come il profilo ideale per dare inizio a un nuovo ciclo basato sulla fluidità tattica e sulla valorizzazione del patrimonio tecnico esistente.
L’ex allenatore della Juventus, attualmente senza panchina dopo la conclusione del suo rapporto con i bianconeri nel marzo 2025, sembrava aver trovato in Aurelio De Laurentiis l’interlocutore pronto a scommettere nuovamente sul suo calcio innovativo in Serie A. Fino a poche ore fa, l’avvicendamento tra il tecnico salentino e l’italo-brasiliano appariva come un’operazione in dirittura d’arrivo, un incastro perfetto per garantire al Napoli una guida carismatica e moderna. Tuttavia, quello che sembrava un matrimonio di interessi ormai sancito ha subito una frenata brusca, rimescolando completamente le gerarchie e lasciando i tifosi azzurri in uno stato di attesa febbrile riguardo alla fisionomia della squadra che verrà.
Niente Napoli per Motta, ADL non dimentica: “Niente di concreto”
A spegnere bruscamente gli entusiasmi è intervenuto Dario Canovi, padre dell’agente di Thiago Motta, che ai microfoni di Radio Tutto Napoli ha chiarito la posizione dell’ex tecnico bianconero con parole che non lasciano spazio a interpretazioni immediate. Non c’è niente di concreto, e se ci fosse stato qualcosa, lui ci avrebbe avvisati – ha dichiarato il decano dei procuratori, sottolineando come il figlio non abbia avuto contatti recenti con la società campana. Dario Canovi ha poi precisato che il futuro di Thiago Motta non è legato a parametri economici, ma alla ricerca di un progetto che garantisca continuità e una visione tecnica di lungo periodo, elementi che attualmente sembrano mancare nelle trattative con il club campano.
Dietro questa freddezza diplomatica emerge però un retroscena che affonda le radici nel passato: ad Aurelio De Laurentiis, infatti, non è mai andato giù il rifiuto opposto dal tecnico prima che la scelta definitiva per la panchina del Napoli ricadesse su Luciano Spalletti. Quel diniego ha lasciato una cicatrice nell’orgoglio del patron azzurro, protagonista di vari botta e risposta con l’entourage del tecnico, rendendo l’attuale approccio ancora più complesso e suscettibile di reciproche diffidenze. Sebbene nel 2023 ci sia stato un timido sondaggio senza sviluppi, la smentita odierna conferma che il solco tra le parti resta profondo. Il Napoli si ritrova così a dover gestire contemporaneamente il possibile addio di Antonio Conte e il casting per l’eventuale sostituto.
Thiago Motta al Napoli, salta tutto: spunta il vero motivo - campionatistudenteschi.it (foto: profilo IG Bologna)






