Il 2026 per Sinner non poteva cominciare meglio. All’alba del nuovo anno l’altoatesino ha già maturato un nuovo record: l’Italia è sempre più temibile.
Il 2026 del tennis si è aperto con un’immagine destinata a restare: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz di nuovo uno di fronte all’altro, questa volta in Corea del Sud, in un’esibizione che ha avuto il sapore di un prologo ufficiale alla stagione che conta davvero. A Incheon, appena fuori Seul, i due hanno acceso i riflettori su una rivalità che ormai non ha più bisogno di presentazioni. Non c’erano punti ATP in palio, né l’obbligo di spingersi oltre il limite, ma l’evento ha confermato quanto il loro duello sia diventato il motore narrativo del tennis mondiale. Sinner ha affrontato il match con l’atteggiamento di chi sa di essere nel momento migliore della propria carriera, ma anche con la lucidità di non voler rischiare nulla a pochi giorni dagli Australian Open.
Il livello tecnico si è comunque mantenuto altissimo, tra scambi prolungati, soluzioni di tocco e accelerazioni improvvise che hanno entusiasmato il pubblico coreano. L’esibizione ha lasciato spazio anche a momenti di leggerezza, trasformando il clima di Seul quasi in uno spettacolo teatrale o televisivo.
Al di là del risultato, l’esibizione coreana ha ribadito una certezza: Sinner e Alcaraz sono il presente e il futuro del tennis. Ma per Sinner questo mese è un gennaio speciale, perché grazie al suo collega ha maturato il primo record del 2026, cosa che Alcaraz, per quanto amico, potrebbe non. digerire.
Altro record per l’Italia del tennis: Sinner e Musetti in top 5
Se Sinner continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto del tennis azzurro, il ranking ATP di gennaio racconta una notizia storica che va ben oltre il singolo campione. Per la prima volta nella storia, infatti, due italiani occupano contemporaneamente un posto nella top 5 mondiale: Lorenzo Musetti affianca Sinner nell’élite del tennis internazionale. Un traguardo che certifica il momento d’oro dell’Italia e segna una svolta definitiva nella percezione del movimento azzurro appena dopo la conquista della terza Coppa Davis consecutiva. Musetti ha conquistato l’ingresso tra i primi cinque grazie a una crescita costante, culminata con la semifinale vinta all’ATP 250 di Hong Kong contro Andrey Rublev. Un successo che lo ha proiettato al numero 5 del mondo, nuovo best ranking in carriera.

Altro record per l’Italia del tennis: Sinner e Musetti in top 5 – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Negli ultimi mesi il carrarino ha dimostrato di aver colmato le lacune che in passato ne avevano frenato l’ascesa: maggiore continuità, solidità mentale e una capacità sempre più evidente di adattare il suo tennis a tutte le superfici. Sotto la guida di Jose Perlas, Musetti ha iniziato il 2026 con un atteggiamento diverso, più maturo e ambizioso. La terra battuta resta il suo habitat naturale, ma i progressi sul cemento e sull’erba hanno ampliato il suo raggio d’azione, rendendolo competitivo ovunque. La finale di Hong Kong contro Alexander Bublik ha rappresentato l’ennesima conferma di un percorso ormai consolidato. Con Sinner e Musetti insieme nella top 5, il tennis italiano scrive una pagina senza precedenti ed è la fotografia di una generazione che ha imparato a pensarsi protagonista, senza più complessi né limiti autoimposti.
Stratosferico Sinner, è di nuovo record: Alcaraz se lo sogna - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






