La nuova stagione di Sinner si apre con grandi aspettative ma anche con un punto interrogativo che preoccupa tifosi e addetti ai lavori.
La stagione tennistica è ormai alle porte e l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori è tutta rivolta ai grandi appuntamenti che verranno, a partire dagli Australian Open di Melbourne. Infatti manca pochissimo all’inizio di un nuovo anno che si preannuncia intenso, spettacolare e ricco di spunti. Però, guardando in casa italiana, c’è una sensazione mista di entusiasmo e prudenza che accompagna Jannik Sinner verso l’inizio del 2026.
Il nome dell’altoatesino è ormai una certezza assoluta nel circuito. Senza ombra di dubbio Sinner è diventato uno dei volti simbolo del tennis mondiale, capace di attirare attenzione ovunque giochi. Eppure, proprio mentre tutto sembra girare nel verso giusto, aleggia un dubbio importante che non può essere ignorato. Un interrogativo che non riguarda il talento, né la mentalità, né tantomeno la qualità del suo tennis, ma qualcosa di molto più delicato.
Jannik Sinner fa tremare i tifosi
Prima di arrivarci, però, va inquadrato il contesto. La nuova stagione tennistica è pronta a partire e il duello che catalizza maggiormente l’interesse è ancora quello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due giovani fenomeni occupano stabilmente le prime posizioni del ranking mondiale e lo fanno con pieno merito, grazie a un percorso quasi perfetto nell’ultima annata. I tornei più prestigiosi si sono divisi equamente tra loro, confermando una rivalità che, senza ombra di dubbio, segnerà questa epoca del tennis.
La domanda che tutti si pongono è semplice. Vedremo la stessa storia anche nel 2026? Secondo Paolo Bertolucci, ex tennista azzurro e oggi autorevole opinionista per Sky, la risposta è sì, almeno per quest’anno. Durante “Panatta & Bertolucci Tennis Heroes” su Sky Sport, Bertolucci è stato molto chiaro: difficilmente qualcuno avrà la fisicità, il tennis e la testa per contrastare entrambi. Può capitare che in un singolo match un giocatore come Zverev riesca ad avere la meglio su uno dei due, però batterli entrambi è un’altra storia. Per vedere qualcuno avvicinarsi davvero, serviranno almeno un paio d’anni.

Sinner pronto per gli Australian Open (Foto IG l@janniksin – campionatistudenteschi.it)
C’è poi un altro aspetto sottolineato da Bertolucci che pesa parecchio. Anche se dovesse emergere un giovane talento, c’è un problema evidente: Sinner e Alcaraz non si fermano. Continuano a migliorare, a progredire, a lavorare su ogni dettaglio. Gli altri, per colmare il gap, dovrebbero letteralmente volare.
E allora qual è la grande difficoltà che attende Sinner? È quella che i tifosi conoscono bene e che temono più di ogni altra. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, Jannik ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici. Acciacchi, stop forzati e in alcuni casi anche ritiri che hanno inevitabilmente condizionato le sue prestazioni. Nulla che abbia intaccato il suo valore assoluto, però abbastanza da accendere un campanello d’allarme.
Lo spettro che aleggia sulla stagione di Sinner è proprio questo: la capacità di restare in salute per tutta la durata dell’anno. Il calendario è sempre più fitto, le superfici cambiano rapidamente e l’intensità richiesta è altissima. Senza ombra di dubbio, se Sinner riuscirà a trovare continuità fisica, potrà giocarsi tutto, a partire dagli Australian Open. Se invece i problemi dovessero ripresentarsi, la sua stagione potrebbe diventare più complicata del previsto. Il talento non è in discussione, la testa nemmeno. Tutto passa dal fisico. Ed è lì che, oggi, si nasconde l’unico vero punto interrogativo sul futuro immediato di Jannik Sinner.
Jannik Sinner fa tremare i tifosi, ecco cosa succede (Foto IG l@janniksin - campionatistudenteschi.it)






