Che Pio Esposito sia uno dei prospetti italiani più promettenti non lascia dubbi, ma l’annuncio delle ultime ore non è poi così confortante per l’Inter.
La stagione di Francesco Pio Esposito rappresenta uno dei passaggi più interessanti dell’annata dell’Inter. A vent’anni, l’attaccante nerazzurro non è più soltanto una promessa del vivaio, ma un giocatore che ha iniziato a misurarsi con il calcio dei grandi, accumulando minuti, responsabilità e aspettative. E i numeri, pur senza raccontare tutto, aiutano a inquadrare la portata del suo percorso. Esposito ha messo insieme 23 presenze stagionali complessive con la maglia dell’Inter tra tutte le competizioni. In Serie A sono 17 le apparizioni, con 2 gol segnato e 2 assist, mentre il bottino complessivo sale a 4 reti stagionali considerando anche le coppe.
Non cifre roboanti, ma coerenti con un impiego graduale all’interno di una rosa che lotta per il vertice. Ancora più significativo è il dato legato alla continuità: Esposito è stato utilizzato con regolarità, spesso in contesti delicati, segno di una fiducia tecnica che va oltre il semplice minutaggio. Il suo impatto non si limita al club. Con l’Italia, Esposito ha già collezionato 5 presenze in Nazionale maggiore, realizzando 3 gol, tutti in gare ufficiali. Un rapporto reti/minuti che racconta un attaccante capace di incidere anche a livello internazionale, pur senza essere ancora un titolare fisso. Numeri che spiegano perché il suo nome sia diventato uno dei più discussi nel panorama italiano, indicato da molti come il nuovo possibile riferimento offensivo azzurro.
Non è un caso se, durante l’estate, l’Inter ha respinto più di un tentativo di avvicinamento. Marotta e Cristian Chivu hanno scelto di non lasciarlo partire, nemmeno in prestito, nonostante le proposte arrivate dall’Italia e dall’estero. Una scommessa tecnica e progettuale che oggi inizia a produrre segnali concreti, segnali che anche vecchie “glorie” del passato hanno cominciato a notare.
Baptista promuove Esposito, ma il paragone va maneggiato con cautela
A osservare con attenzione il percorso di Esposito è arrivato anche Julio Baptista, ex Real Madrid e Roma, che in un’intervista a Tuttosport ha speso parole di stima non banali. Tra gli italiani mi piace Pio Esposito: ha una grande struttura fisica, ma abbina alla mole imponente una buona tecnica. Può fare strada. Gli auguro di fare una carriera come la mia – ha detto il brasiliano, dopo una battuta su Kylian Mbappé che ha alleggerito il tono del confronto. Il paragone, però, merita di essere contestualizzato. Baptista è stato un giocatore di grande impatto fisico, capace di lasciare un segno profondo soprattutto nella sua parentesi al Siviglia, dove tra il 2003 e il 2005 ha espresso il calcio migliore della sua carriera, con numeri da attaccante puro pur partendo da centrocampista offensivo.

Baptista promuove Esposito, ma il paragone va maneggiato con cautela – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Da lì in avanti, il suo percorso è entrato in una fase discendente: al Real Madrid ha vissuto stagioni intermittenti, alla Roma un’esperienza importante ma mai davvero dominante, seguita da continui spostamenti che hanno progressivamente ridotto il suo peso specifico. Proprio per questo, l’augurio rivolto a Esposito va letto più come un incoraggiamento umano che come un modello da replicare alla lettera. Pio non ha bisogno di diventare “il nuovo Baptista”, né di ricalcare una carriera fatta di picchi e bruschi cali. Ha davanti a sé una strada diversa, più lineare, costruita su continuità e scelte ponderate. L’ultimo sigillo di Esposito contro il Lecce potrebbe essere persino quello che ha deciso una stagione, ma solo il tempo lo dirà.
Stangata Pio Esposito, questa non ci voleva: l'annuncio fa tremare l'Inter - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






