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Lautaro nei guai, ci è cascato di nuovo: ora rischia grosso

Lautaro MartinezLautaro nei guai, ci è cascato di nuovo: ora rischia grosso - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)

Capocannoniere di Serie A e con la sua squadra prima in classifica, Lautaro Martinez non è esente da pericoli. Il toro l’ha combinata grossa (di nuovo).

La stagione di Lautaro Martinez continua a essere centrale nel percorso dell’Inter. L’attaccante argentino ha messo insieme 10 gol e 4 assist in 18 presenze di Serie A, numeri che lo collocano in testa alla classifica marcatori del campionato. Un dato netto, preciso, che racconta di un rendimento costante e di una continuità realizzativa che pochi altri attaccanti possono vantare in questa stagione. Lautaro non è soltanto il finalizzatore principale dei nerazzurri, ma anche il riferimento tecnico ed emotivo di una squadra che ha trovato in lui una guida stabile e da capitano.

Il suo peso specifico emerge anche dal contesto collettivo. L’Inter guida la classifica con 43 punti, tre in più del Milan, confermando una solidità che passa anche dalla capacità del capitano di incidere contro la maggior parte degli avversari. I suoi gol hanno spesso sbloccato partite complesse o permesso ai nerazzurri di gestire con maggiore tranquillità il risultato. Non si tratta solo di quantità: il rendimento di Lautaro è in linea con le attese anche sul piano dell’efficacia, con un rapporto tra occasioni create e gol realizzati che lo colloca tra gli attaccanti più affidabili del campionato.

A questi numeri si aggiunge un contributo che va oltre il tabellino. Lautaro partecipa alla manovra, lega il gioco, guida il pressing e si prende responsabilità anche nei momenti meno brillanti della squadra. È il capitano di un’Inter che, fino a questo punto della stagione, ha costruito il proprio primato grazie a una continuità rara, e il suo apporto resta uno dei pilastri del progetto tecnico. Tuttavia, dentro una stagione complessivamente positiva, esiste una zona d’ombra che inizia a pesare nel giudizio complessivo.

Paradosso Lautaro: comanda la classifica ma con le big fatica

Al netto di un percorso pregevole, emerge un dato che non può essere ignorato: Lautaro Martinez non ha ancora segnato in questa stagione contro Milan, Napoli e Juventus. Il capocannoniere della Serie A è rimasto a secco proprio nelle sfide che, storicamente, definiscono il peso di un attaccante di vertice. Un paradosso che si riflette anche nei risultati dell’Inter, meno incisiva contro le dirette concorrenti rispetto al resto del campionato. Il dato non riguarda solo l’attualità. L’ultimo gol di Lautaro contro una di queste big risale al 6 gennaio 2025, nella finale di Supercoppa Italiana persa contro il Milan. In campionato, per ritrovare una sua rete contro rossoneri e bianconeri bisogna tornare alla stagione 2023/2024, mentre contro il Napoli l’astinenza è ancora più lunga e riporta addirittura al novembre 2021. Numeri che raccontano una difficoltà strutturale, non un episodio isolato.

Lautaro Martinez

Paradosso Lautaro: comanda la classifica ma con le big fatica – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)

Questo digiuno non cancella il valore del giocatore, ma apre una riflessione inevitabile. Nei big match l’Inter ha spesso faticato a imporsi, e l’assenza di gol del suo uomo simbolo ha contribuito a rendere più complicate partite già equilibrate. Lautaro resta il riferimento offensivo, ma contro le grandi il suo impatto si è ridotto, sia per la maggiore attenzione difensiva degli avversari sia per un contesto di squadra che tende a produrre meno occasioni pulite. Il cammino dell’Inter e quello del suo capitano procedono così in parallelo: dominio contro molti, prudenza – e talvolta difficoltà – contro pochi. In questa stagione Lautaro non è andato a segno neanche contro la Roma, gara decisa da Bonny, marcando il tabellino invece contro la Lazio nel 2-0 di San Siro a novembre.

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