Calcio

Lacrime Roberto Baggio, non può nasconderlo: “Tragedia personale”

baggioLacrime Roberto Baggio, non può nasconderlo: "Tragedia personale" (Foto Instagram) - Campionatistudenteschi.it

Una batosta indimenticabile per Roberto Baggio: una tragedia personale che ancora colpisce il Divin Codino

Roberto Baggio è tornato sotto i riflettori per una vicenda che lo ha sconvolto in prima persona, una commozione che ancora oggi non riesce a nascondere e che può essere definita una vera e propria tragedia personale. Il Divin Codino è tuttora uno dei personaggi storici del calcio italiano, capace di vestire alcune delle maglie più prestigiose del nostro Paese e quella della Nazionale, contribuendo a scrivere pagine indelebili della storia del calcio.

Baggio è ricordato come uno dei migliori attaccanti che l’Italia abbia mai visto e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento di un calcio ormai lontano da quello moderno. Tuttavia, l’ex fuoriclasse azzurro è stato coinvolto in prima persona in una vicenda tanto dolorosa quanto inaspettata, che ha segnato profondamente la sua carriera.

Roberto Baggio non cela la tragedia che lo ha coinvolto

Roberto Baggio ha infatti rilasciato una lunga intervista a Forbes Italia, pubblicata sui canali YouTube della rivista, nella quale ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, soffermandosi anche sui momenti più complessi e difficili. In particolare, l’ex attaccante ha parlato di uno degli episodi più dolorosi della sua vita sportiva: il clamoroso errore dal dischetto nella finale dei Mondiali del 1994.

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Roberto Baggio non cela la tragedia che lo ha coinvolto (Foto Instagram) – Campionatistudenteschi.it

“L’amarezza più grande della carriera di calciatore, una tragedia personale incredibile, mi porto dentro quel peso ancora oggi”, ha dichiarato l’ex attaccante. Quel momento viene spesso ricordato da Baggio come uno dei più difficili della sua carriera.

L’Italia era arrivata in finale nel Mondiale disputato negli Stati Uniti d’America, dove affrontò il Brasile nell’atto conclusivo della competizione. In quell’occasione, a destare preoccupazione erano soprattutto le condizioni fisiche dello stesso Baggio, reduce da uno stiramento rimediato nella semifinale contro la Bulgaria. Nonostante l’infortunio, Arrigo Sacchi decise comunque di rischiarlo, forte dei meriti straordinari che avevano permesso agli azzurri di raggiungere la finale proprio grazie alle sue giocate.

La finalissima disputata a Pasadena resta un ricordo tanto storico quanto amaro per i tifosi italiani. Dopo i 90 minuti regolamentari terminati sullo 0-0 e i due tempi supplementari senza reti e senza grandi emozioni, la partita venne decisa ai calci di rigore. Sacchi, nonostante le precarie condizioni fisiche del suo numero 10, decise di non sostituirlo.

Fu proprio Roberto Baggio a presentarsi sul dischetto per il quinto e ultimo rigore dell’Italia, un tiro che finì alto sopra la traversa e che consegnò il titolo mondiale al Brasile con il punteggio di 3-2. Un ricordo pesantissimo, che ancora oggi riecheggia nella mente del campione e che lui stesso ha definito come uno degli episodi più tragici della sua carriera.

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