Se i risultati certo non mancano in casa Inter, per Marotta e Chivu è arrivata una doccia fredda memorabile. L’ingaggio è folle: addio sogni Inter.
In casa Inter il presente regge, ma il futuro bussa con insistenza. La squadra di Cristian Chivu continua a competere ad alti livelli, ma il reparto difensivo è ormai al centro di riflessioni inevitabili. Non tanto per un’emergenza immediata, quanto per una questione strutturale che guarda dritto all’estate. A giugno, infatti, il club sarà costretto a intervenire per garantire continuità e sostenibilità a un pacchetto arretrato che oggi vive su equilibri fragili. I casi di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij sono emblematici. Entrambi hanno contratti in scadenza nel 2026, entrambi rappresentano una risorsa di esperienza e affidabilità, ma entrambi pongono interrogativi legati all’età e alla tenuta sul medio periodo. Chivu sa bene che non potrà affrontare un’altra stagione puntando esclusivamente su un reparto così avanzato anagraficamente, soprattutto con un calendario sempre più fitto e logorante.
La linea guida resta quella tracciata dalla proprietà e incarnata da Beppe Marotta: ringiovanire senza perdere competitività. Un equilibrio delicato, che negli anni ha trovato una soluzione spesso ricorrendo al mercato dei parametri zero. È un marchio di fabbrica, quasi un riflesso automatico. Stavolta, però, quella strada si è rivelata più tortuosa del previsto.
Un obiettivo di alto profilo, studiato proprio in quest’ottica, ha scelto un’altra direzione. E per Marotta non è solo una trattativa sfumata, ma un segnale chiaro: il mercato dei difensori di livello, anche quando sembra accessibile, non concede più margini di attesa. L’Inter dovrà probabilmente rivedere le proprie strategie, accettando l’idea che per rifondare davvero la difesa servirà un investimento più pesante del solito.
Upamecano dice sì al Bayern, ingaggio da 20 milioni: la porta si chiude per l’Inter
Quel nome tanto cercato era Dayot Upamecano. Dopo un lungo tira e molla, il centrale francese ha scelto di rinnovare con il Bayern Monaco, chiudendo definitivamente ogni spiraglio per i club che speravano di inserirsi sulla sua scadenza contrattuale. Secondo L’Équipe, l’accordo prevede un prolungamento ricchissimo, con dettagli che raccontano tutta la centralità del giocatore nel progetto bavarese. Upamecano percepirà 20 milioni di euro lordi all’anno, a cui si aggiunge un bonus alla firma da 20 milioni. Un investimento pesante, che il Bayern ha deciso di sostenere per blindare uno dei pilastri della propria difesa. Nel contratto sarà inserita anche una clausola rescissoria da 65 milioni di euro, ma con una condizione fondamentale: entrerà in vigore solo a partire dal 2027. Tradotto, almeno per le prossime stagioni il difensore resterà fuori dalla portata di qualsiasi tentativo realistico.

Upamecano dice sì al Bayern, ingaggio da 20 milioni: la porta si chiude per l’Inter – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Per l’Inter si tratta di un rifiuto rumoroso, non tanto per la trattativa in sé – mai arrivata a uno stadio avanzato – quanto per il significato strategico. Upamecano rappresentava il profilo ideale: età giusta, esperienza internazionale, status da titolare in un top club europeo. Un colpo che avrebbe dato immediatamente senso alla transizione difensiva post Acerbi e de Vrij. La sua scelta costringe invece Marotta e Chivu a cambiare prospettiva. L’Inter dovrà muoversi su binari diversi: o anticipare i tempi con investimenti mirati, oppure individuare profili emergenti prima che esplodano definitivamente.
Ingaggio folle e addio Inter: c'è già l'accordo totale - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






