Calcio

Gasperini al vetriolo, la Roma corre ai ripari: soluzione drastica

Gasperini allenatore RomaGasperini chiama la Roma ad una scelta drastica (Foto IG @tuttocalciofficial10 - campionatistudenteschi.it)

La Roma è tornata però proprio nel momento migliore arriva una presa di posizione di Gasperini forte che può cambiare tutto.

Guardando la classifica di Serie A, infatti, viene quasi naturale pensare che a Trigoria sia finalmente tornato il sereno. La Roma, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, ha ritrovato continuità, punti pesanti e soprattutto quella sensazione di squadra solida che mancava da tempo. I giallorossi sono risaliti fino alle prime posizioni e senza ombra di dubbio il cambio in panchina ha inciso più di qualsiasi altra cosa. Però, come spesso accade nel calcio, quando i risultati arrivano iniziano anche le richieste più scomode.

Da qualche settimana, infatti, si percepisce un certo nervosismo attorno all’ambiente romanista. Nulla che emerga apertamente durante le partite, ma qualcosa che filtra nelle dichiarazioni, negli sguardi, nelle scelte tecniche. Gasperini, che non è mai stato uno abituato a usare mezze parole, stavolta sembra aver raggiunto un limite ben preciso. E lo si è capito chiaramente nel post partita contro la Juventus, una gara che ha confermato la crescita della squadra ma che ha lasciato strascichi pesanti.

Gasperini alza la voce, soluzione drastica in arrivo

Alla domanda sul perché Ferguson non fosse sceso in campo, il tecnico non ha girato attorno al problema. “Non mi sta convincendo. Non tanto per la questione tecnica, non si è calato nello spirito. Non solo lui, anche qualche altro nuovo acquisto non l’ha fatto. Preferisco tutta la vita Dybala anche nel ruolo di centravanti, se devo scegliere tra loro meglio tutta la vita Paulo”. Parole forti, che senza ombra di dubbio vanno oltre la singola partita e raccontano un disagio più profondo.

Gasperini boccia Dovbyk

Attacco da rifondare per la Roma, via anche Dovbyk (Foto IG @tema_dovbyk – campionatistudenteschi.it)

Il punto, infatti, è che Gasperini lo ha ribadito in più occasioni e in modi diversi: così com’è, il reparto offensivo non funziona. Non è una questione di moduli o di dettagli tattici, ma di atteggiamento, di mentalità, di capacità di calarsi subito in una realtà complessa come quella della Roma. Ferguson è stato bocciato, così come Dovbyk e Baley, giocatori che avrebbero dovuto alzare il livello ma che finora non hanno lasciato il segno. Anche in difesa non mancano le perplessità, con Tsimikas che non ha convinto e che sembra lontano dagli standard richiesti dall’allenatore.

In questo contesto, Dybala diventa quasi una certezza a cui aggrapparsi. Gasperini lo vede come riferimento totale, persino da centravanti se necessario, perché ne apprezza lo spirito, l’intelligenza calcistica e la capacità di trascinare i compagni. Però è evidente che non può bastare solo Paulo per sostenere una corsa ai vertici lunga e logorante.

Ecco perché, senza ombra di dubbio, la Roma è chiamata a una decisione drastica. Il mercato di gennaio non può essere solo un’occasione per ritocchi marginali. Serve un intervento profondo, quasi una rifondazione dell’attacco, se i giallorossi non vogliono rinunciare ai loro sogni di gloria. Gasperini non ne può più di aspettare, lo ha fatto capire chiaramente, e ora la palla passa alla dirigenza. La squadra va, la classifica sorride, però il tempo delle mezze misure sembra finito.

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