Si continua a parlare di Conte in Nazionale ed ora arrivano anche le parole del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis
È il Napoli l’anti-Inter, nonostante tutto. Gli azzurri hanno vinto lo ‘spareggio’ per il secondo posto ed ora sperano in un passo falso della squadra di Chivu per poter rimettersi in scia. Difficile, lo ha detto anche Conte, ma i campioni d’Italia vogliono vendere cara la pelle e ci proveranno finché la matematica lo consentirà.
Poi sarà tempo di bilanci e discussioni, del fatidico incontro tra il tecnico e Aurelio De Laurentiis per verificare se ci sono ancora le condizioni per lavorare insieme. Un faccia a faccia che sarà accompagnato da un ostacolo in più: il richiamo della Nazionale. Dopo l’ennesimo fallimento Mondiale, Conte è uno dei più seri candidati a sedersi sulla panchina dell’Italia, ma il contratto con i partenopei fino al 2027 impone scelte oculate e rapporti distesi con lo stesso patron napoletano.
Proprio De Laurentiis ha rotto il silenzio nelle scorse ore e, intervenuto a Calcionapoli24.it, ha dato il suo benestare a Conte in Nazionale, con una piccola grande-postilla: “Liberare Conte per la Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio direi di sì, ma poiché è molto intelligente penso che finché non c’è un interlocutore e finora non ce ne sono stati, desisterebbe nell’immaginarsi a capo di una cosa così tanto disorganizzata”. Insomma, un sì condizionato alla richiesta di Conte, ma anche la convinzione che il tecnico non abbia intenzione di scendere dalla barca azzurro Napoli per salire su quella tricolore che non naviga certo in acque tranquille.
Conte in Nazionale, il tecnico è chiaro: “Io mi chiamerei”
Prima di De Laurentiis, lo stesso Conte nella conferenza dopo Napoli-Milan aveva parlato dell’accostamento alla Nazionale.
Il tecnico salentino ha ricordato lo scorso anno, quando tutti lo davano alla Juventus, quindi ha aggiunto “I media devono scrivere ed è giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione” ha quindi sottolineato. Nel ragionamento di Conte però non mancano i paletti, sia quelli legati al rapporto con il Napoli che al programma da portare poi avanti in Figc: “Ho un altro anno di contratto e a fine anno mi incontrerò con il presidente. Dispiace che se avessimo raggiunto i Mondiali, si sarebbe parlato di grande impresa e grande calcio. Contano i risultati, ma dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio“.
L’allenatore ha anche ricordato che da ct ha trovato poco aiuto da parte delle società: “Tutti abbiamo a cuore la Nazionale e qualcosa dovrà essere fatto”. Se toccherà a lui guidare la rinascita non è ancora chiaro, serve aspettare fine campionato e il faccia a faccia con De Laurentiis che intanto ha detto il suo sì.
L'annuncio di De Laurentiis su Conte in Nazionale






