La notizia sta facendo molto il giro del mondo, il marciatore italiano torna al centro delle cronache dopo la questione relativa alla lunga squalifica per doping
Il ritorno alle gare di Alex Schwazer continua a far discutere. Il campione olimpico della 50 km di marcia a Pechino 2008 è tornato a competere dopo otto anni di squalifica, ma la sua prima gara di rilievo nel panorama italiano si è chiusa tra polemiche e amarezza. Ai Campionati Italiani della mezza maratona di marcia ad Alessandria, il marciatore altoatesino era partito con buone sensazioni, rimanendo nel gruppo dei migliori per buona parte della gara. Tuttavia, il suo rientro si è complicato nel corso della prova: attorno al quindicesimo chilometro è arrivata la terza proposta di squalifica per irregolarità nel gesto tecnico. Schwazer ha dovuto scontare una penalità di tre minuti e, una volta ripartito, ha marciato ancora per circa un chilometro prima di ricevere un nuovo richiamo che ha portato alla squalifica definitiva. Il quarantunenne non ha rilasciato dichiarazioni dopo la gara, scegliendo il silenzio in un momento delicato del suo rientro agonistico.
Schwazer, ritorno amaro dopo otto anni di stop per doping
La partecipazione ai campionati italiani rappresentava una tappa simbolica del ritorno di Schwazer all’atletica. Il marciatore ha infatti scontato una squalifica di otto anni per doping, inflitta nel 2016 dopo una positività al testosterone alla vigilia delle Olimpiadi di Rio. Dopo la fine dello stop nel 2024, Schwazer ha deciso di tornare a competere nonostante i 41 anni e una carriera segnata da vicende giudiziarie e sportive molto complesse. Il risultato di Alessandria non cambia la sostanza della sua storia recente: quella di un atleta che, dopo quasi un decennio lontano dalle gare, prova ancora a misurarsi con la strada e con il proprio passato. La marcia, nel bene e nel male, continua a essere la sua unica vera casa.
Alex Schwazer squalificato - Campionatistudenteschi.it (Instagram alexschwazerofficial)






