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Sinner, non solo Australian Open: doppia umiliazione ad Alcaraz

Jannik SinnerSinner, non solo Australian Open: doppia umiliazione ad Alcaraz - campionatistudenteschi.it (screen video Youtube)

Mentre i tennisti cadono per i disturbi intestinali, Sinner e Alcaraz tenogno banco con la loro sana rivalità: per lo spagnolo arriva l’umiliazione.

L’Australian Open di Melbourne ha restituito immediatamente un’immagine chiara: Jannik Sinner è tornato in campo con l’autorità di chi non ha alcuna intenzione di fare da comprimario. L’esordio contro Hugo Gaston è stato netto, senza sbavature, e il secondo turno contro James Duckworth ha confermato la sensazione di controllo totale: ritmo alto, pochi errori, gestione lucida dei momenti chiave. Una risposta diretta, quasi inevitabile, a Carlos Alcaraz, che dall’altra parte del tabellone continua a macinare vittorie con la stessa fame.

A Melbourne, in questi giorni, il tennis italiano vive un momento di entusiasmo diffuso. Anche Lorenzo Musetti ha regalato segnali positivi, ma è evidente che il cuore del racconto ruoti attorno a una rivalità che va oltre il singolo match. Sinner e Alcaraz sono lì, uno di fronte all’altro, a contendersi non solo lo Slam australiano ma anche la vetta del ranking, oggi occupata dallo spagnolo e che comunque rimarrà sua anche al termine degli AO. La sensazione, respirata tra i corridoi di Melbourne Park, è che serva qualcosa di esterno, quasi casuale, per fermarli. Un virus intestinale ha già colpito diversi giocatori, tra cui Flavio Cobolli e lo stesso Gaston, ma finché la salute regge, i due dominatori sembrano muoversi su un piano diverso rispetto al resto del circuito.

Fuori dal campo, però, la rivalità assume contorni quasi narrativi. C’è chi osserva, chi commenta, chi si espone apertamente. E c’è chi, come Roger Federer, continua a rappresentare una bussola simbolica per il tennis mondiale, anche a carriera conclusa. Proprio Federer, nelle ultime ore, ha indicato Alcaraz come il possibile erede ideale, sottolineandone la precocità e l’ambizione di completare traguardi storici in tempi record. Un’investitura pesante, che ha inevitabilmente acceso il dibattito. Ma la curiosità più gustosa arriva da dentro casa Federer.

Conflitti di famiglia, Myla e Charlene preferiscono Sinner: Federer ammutolito

Se Roger sembra guardare con ammirazione allo spagnolo, le sue figlie gemelle, Myla Rose e Charlene Riva, hanno mostrato una simpatia evidente per Sinner. La loro presenza sugli spalti durante le partite dell’azzurro non è passata inosservata. Un dettaglio che racconta molto più di quanto sembri: Sinner non è soltanto un avversario temibile, ma un personaggio capace di conquistare anche un pubblico giovane, cresciuto osservando il tennis di Federer ma pronto a scegliere nuovi riferimenti. Non è la prima volta che il campione altoatesino “divide” la famiglia svizzera: era già accaduto a Wimbledon, quando tra Roger e Mirka Federer emersero pronostici opposti sul suo percorso.

Sinner e Alcaraz a Wimbledon

Conflitti di famiglia, Myla e Charlene preferiscono Sinner: Federer ammutolito – campionatistudenteschi.it (screen video Youtube)

Dietro queste preferenze, forse, c’è anche una lettura generazionale. Alcaraz incarna l’esplosività e il talento istintivo, Sinner la solidità, la crescita metodica, la capacità di costruire vittorie con freddezza. Due modi diversi di essere campioni, entrambi legittimi. Che persino nella famiglia di Federer non ci sia unanimità non è un dettaglio folkloristico, ma la prova definitiva di quanto questa rivalità sia già entrata nell’immaginario collettivo. A Melbourne, intanto, il campo continua a parlare. E se le divisioni sugli spalti portano fortuna, Sinner può sorridere: a Wimbledon è andata bene, a Melbourne chissà.

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