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Sinner, mutazione genetica: ora il tennis è nel panico totale

Jannik Sinner crampiJannik Sinner colpito da una mutazione genetica (Foto IG @janniksin - campionatistudenteschi.it)

Una sconfitta che apre interrogativi profondi su Jannik Sinner e sul suo fisico sta facendo tremare tifosi e mondo del tennis internazionale.

Quando Jannik Sinner scende in campo, infatti, l’attenzione è sempre massima, però questa volta il rumore che accompagna il suo nome non riguarda solo colpi vincenti o classifiche ATP. Dopo la semifinale persa agli Australian Open contro Novak Djokovic, nell’ambiente tennistico si è aperta una riflessione ben più ampia, che va oltre il risultato e tocca aspetti delicatissimi legati al corpo, alla resistenza e perfino alla genetica. Senza ombra di dubbio, è uno di quei temi che fanno discutere perché mescolano sport, scienza e paure collettive.

All’inizio si è parlato semplicemente di una partita durissima, combattuta punto su punto, come spesso accade quando Sinner affronta i giganti del circuito. Poi però, come già successo altre volte negli ultimi mesi, sono tornati i crampi. Un dettaglio che dettaglio non è, perché si ripresenta con una frequenza tale da non poter essere ignorato. Ed è proprio da qui che nasce una certa inquietudine, condivisa non solo dai tifosi italiani ma anche dagli addetti ai lavori sparsi in tutto il mondo.

Sinner: tutta colpa di una mutazione genetica

I numeri, infatti, raccontano una storia piuttosto chiara. Jannik Sinner ha perso tutte le partite che si sono protratte oltre le quattro ore di gioco, un dato che pesa come un macigno se si considera il livello altissimo delle competizioni Slam. Nel tennis moderno, soprattutto quello giocato sul cemento australiano, la resistenza fisica è una componente fondamentale, quasi quanto la tecnica o la lucidità mentale. Ed è qui che qualcuno ha iniziato a guardare oltre il campo.

Quello che in pochi sanno, però, è che dietro queste difficoltà potrebbe esserci una spiegazione scientifica che va molto più in profondità. Alcuni studi, infatti, hanno messo in relazione una specifica mutazione genetica, la stessa che determina il colore rosso dei capelli, con una diversa percezione del dolore fisico. Una teoria che ha riacceso il dibattito proprio perché Sinner, con la sua chioma ramata diventata ormai iconica, rientra perfettamente in questo profilo.

Sinner svelato il suo problema

Sinner ecco la causa dei suoi crampi lo dice la scienza (Foto IG @janniksin – campionatistudenteschi.it)

La ricerca in questione, pubblicata su Springer e firmata da Hannas R. Williams e Jaideep J. Pandit, analizza il legame tra il gene MC1R, responsabile della pigmentazione dei capelli rossi, e la sensibilità al dolore nocicettivo. In parole semplici, questo tipo di dolore è quello legato a stimoli potenzialmente dannosi per i tessuti. Lo studio, condotto sia su modelli animali sia su esseri umani, suggerisce che chi presenta questa mutazione genetica potrebbe avere una tolleranza diversa, spesso minore, a determinati tipi di dolore e stress fisico.

Trasportare queste evidenze nel mondo dello sport professionistico, però, non è così semplice. Nessuno sta parlando di limiti invalicabili o di sentenze definitive, ma è chiaro che un atleta sottoposto a sforzi estremi, match maratona e ritmi serratissimi possa pagare un prezzo più alto se il suo corpo reagisce in modo diverso agli stimoli dolorosi. Ed è proprio questo che oggi mette in allarme l’ambiente che circonda Sinner.

I tifosi, infatti, temono che questa caratteristica possa rappresentare un ostacolo nei match più lunghi e logoranti, quelli che spesso decidono la carriera di un campione. Dall’altra parte, però, c’è anche la consapevolezza che la scienza dello sport, la preparazione personalizzata e la gestione dei carichi di lavoro possano fare la differenza. Jannik Sinner ha già dimostrato più volte di saper crescere, adattarsi e migliorare aspetti che sembravano punti deboli.

In questo momento, senza ombra di dubbio, serve equilibrio. Parlare di mutazione genetica fa impressione, però non significa automaticamente parlare di un destino segnato. Il tennis moderno è fatto anche di studio, prevenzione e strategie su misura. La sconfitta di Melbourne brucia, i crampi preoccupano, ma la carriera di Sinner resta davanti a lui, tutta da scrivere, con la speranza che la conoscenza del proprio corpo diventi un’arma in più e non una condanna.

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