Finalmente ci siamo! Tra pochi giorni Carlos Alcaraz e Jannik Sinner daranno vita a una nuova stagione, ma l’azzurro è stato smascherato sul più bello.
Il nuovo anno del tennis mondiale si apre sotto il segno di una rivalità che, ormai, non ha più bisogno di presentazioni. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz torneranno a fronteggiarsi il 10 gennaio nell’attesissima esibizione in Corea del Sud, un appuntamento che va ben oltre il semplice valore simbolico. Sarà il primo vero termometro della stagione 2026, un antipasto carico di significati in vista degli Australian Open, dove i riflettori di Melbourne saranno inevitabilmente puntati su di loro. Sinner arriva a questo incrocio forte di una continuità che, negli ultimi mesi, ha rappresentato uno dei suoi principali punti di forza. La scelta di proseguire il percorso con Darren Cahill anche nel 2026 è stata letta da molti come un segnale di stabilità, quasi di protezione, in un circuito sempre più frenetico.
Al contrario, Alcaraz ha deciso di chiudere a fine 2025 il lungo sodalizio con Juan Carlos Ferrero, una separazione che segna l’inizio di una nuova fase della sua carriera. Due scelte opposte, due filosofie diverse: da una parte la continuità, dall’altra il cambiamento. È inevitabile che questi dettagli alimentino il dibattito. In un tennis dove la differenza tra vincere e perdere passa spesso da equilibri sottilissimi, anche la conferma di uno staff può diventare un fattore decisivo. E mentre l’esibizione asiatica accende l’attesa, l’orizzonte vero resta l’Australia, primo grande banco di prova di una stagione che promette di essere, ancora una volta, un affare a due.
Sinner ha un solo obiettivo, Panatta sicuro: “Vuole il Grande Slam”
In questo contesto si inseriscono le parole di Adriano Panatta, pronunciate durante Panatta & Bertolucci Tennis Heroes su Sky Sport. L’ex campione italiano ha acceso una luce diversa sul percorso di Sinner, parlando apertamente di un obiettivo nascosto: il Grande Slam. Secondo me Jannik ha un obiettivo nascosto dentro di sé, ovvero fare il Grande Slam. La decisione di continuare con Cahill anche nel 2026 è un segnale che ci sta pensando davvero – ha spiegato Panatta, legando la scelta tecnica a un’ambizione fuori scala.
Il riferimento storico è inevitabile. Nell’era Open, iniziata nel 1968, solo Rod Laver è riuscito a vincere nello stesso anno Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open.

Sinner ha un solo obiettivo, Panatta sicuro: “Vuole il Grande Slam” – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Nemmeno giganti come Roger Federer, Rafael Nadal o Novak Djokovic hanno completato l’impresa in una sola stagione. Panatta non parla di pronostici, ma di indizi. E in un tennis che vive di segnali, la continuità con Cahill, unita alla solidità mentale mostrata da Sinner nei momenti decisivi del 2025, può davvero suggerire un’ambizione che va oltre il singolo torneo. Il campo, come sempre, darà le risposte definitive. Ma la stagione che sta per iniziare promette di essere molto più di una semplice rincorsa ai titoli e per cominciare la volpe di San Candido dovrà difendere i 2000 punti australiani dello scorso anno.
Sinner lo ha nascosto a tutti, smascherato da Panatta: decisione presa - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






