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Paura Djokovic, Sinner aveva previsto tutto: grosso guaio a Melbourne

SinnerPaura Djokovic, Sinner aveva previsto tutto: grosso guaio a Melbourne - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Sinner)

Dopo la fortunata gara contro Musetti, Djokovic arriva alla sfida con Sinner con una paura in più. La Volpe di San Candido aveva previsto tutto.

Melbourne Park trattiene il respiro per quello che si preannuncia come il confronto più elettrizzante di questo inizio 2026. Il tabellone degli Australian Open ha mantenuto le promesse iniziali, mettendo nuovamente di fronte Jannik Sinner e Novak Djokovic in una semifinale che profuma di finale anticipata. I due giganti arrivano a questo appuntamento seguendo traiettorie diametralmente opposte, delineando un quadro dove lo strapotere fisico dell’azzurro sfida l’immortale capacità di soffrire del serbo. Novak Djokovic, il re che cerca la venticinquesima corona Slam per superare ogni record, è approdato tra i migliori quattro attraverso un cammino tormentato, culminato nel sofferto quarto di finale contro Lorenzo Musetti.

In quella sfida, il carrarino aveva dominato i primi due set, portando Nole sull’orlo del baratro prima che un infortunio alla coscia costringesse l’italiano al ritiro. Un passaggio del turno fortunoso, come ammesso dallo stesso Djokovic in conferenza stampa, che ora si ritrova a dover affrontare la versione più scintillante di Sinner con un carico di fatica e qualche vescica di troppo al piede destro. Se per il serbo il percorso è stato una scalata impervia, per Jannik Sinner gli Australian Open 2026 si stanno trasformando in una marcia trionfale.

Il numero due del mondo, campione in carica e determinato a centrare uno storico “three-peat” a Melbourne, ha liquidato la pratica Ben Shelton con la freddezza di un chirurgo. Un 6-3, 6-4, 6-4 ottenuto in poco più di due ore ha confermato uno stato di grazia assoluto. Sinner non ha solo vinto; ha dominato la scena, gestendo i ritmi e disinnescando il servizio bomba dell’americano con una facilità che ha impressionato osservatori e avversari. Per l’azzurro si tratta della nona semifinale Slam della carriera, la conferma di una maturità che lo vede ormai stabilmente come l’uomo da battere su questa superficie. Ed è proprio per questo che Nole deve avere pià di qualche timore per la sfida di oggi.

“Ti alleni per queste partite”: la carica di Jannik per il sesto sigillo consecutivo

A fine match, le parole di Sinner hanno restituito l’immagine di un atleta totalmente consapevole del proprio valore e del lavoro svolto durante la preparazione invernale. Questi sono i momenti per cui ti alleni e ti svegli al mattino, speri di poter giocare una buona partita. Per battere Novak devi stare al meglio, ho imparato lezioni importanti in passato – ha dichiarato Jannik, sottolineando come la sua condizione fisica sia paradossalmente migliorata dopo le piccole incertezze della prima settimana di torneo. Questa consapevolezza affonda le radici in dati statistici che stanno letteralmente riscrivendo la storia recente del tennis mondiale. Sinner guida ora il bilancio dei precedenti per 6-4, ma è il trend degli ultimi mesi a spaventare la leggenda serba: l’italiano ha infatti vinto gli ultimi cinque scontri diretti.

Novak Djokovic

“Ti alleni per queste partite”: la carica di Jannik per il sesto sigillo consecutivo – campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Djokovic)

Dalla storica semifinale australiana del 2024 fino ai successi pesantissimi ottenuti al Roland Garros e a Wimbledon nel 2025, Jannik sembra aver decriptato definitivamente il codice per scardinare le difese di uno Djokovic che non riesce a battere l’azzurro da oltre due anni. La sfida di oggi, tra pochi minuti, non sarà quindi solo una questione di colpi vincenti, ma una vera battaglia di nervi. Sinner scenderà in campo con la certezza di chi sa perfettamente come si batte il “Djoker”, mentre Novak dovrà attingere a tutto il suo immenso orgoglio per provare a fermare una “macchina” che sembra programmata per dominare il tennis contemporaneo.

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