Tennis

Caos a Melbourne, Sinner fatto fuori: così per Alcaraz è troppo facile

Jannik SinnerCaos a Melbourne, Sinner fatto fuori: così per Alcaraz è troppo facile - campionatistudenteschi.it (screen video Youtube)

Sinner e Alcarar si rispondono a suon di vittorie, con l’intento di incrociarsi in finale. Il cammino della volpe però rischia di essere una delusione.

Jannik Sinner continua a dare l’impressione di essere perfettamente a suo agio sul palcoscenico che negli ultimi due anni è diventato quasi una seconda casa. Agli Australian Open, il cammino dell’altoatesino fin qui è stato lineare, autorevole, privo di quelle incertezze che spesso accompagnano anche i grandi campioni nelle prime fasi di uno Slam. Dopo l’esordio convincente contro Hugo Gaston, condizionato anche dai problemi fisici del francese, Sinner ha alzato ulteriormente il livello nel secondo turno, superando James Duckworth con un match controllato dall’inizio alla fine, senza mai dare la sensazione di poter perdere il filo della partita.

Il dato che colpisce non è solo il risultato, ma il modo. Sinner ha gestito ritmo, profondità e intensità con una naturalezza disarmante, confermando una maturità tecnica e mentale ormai consolidata. Servizio solido, risposta sempre incisiva, capacità di allungare lo scambio quando necessario e di chiuderlo appena se ne presenta l’occasione: il copione è sempre lo stesso, ma continua a funzionare. Nel prossimo turno lo attende un avversario sulla carta abbordabile, ma in uno Slam nulla è scontato. Eppure, guardando il suo tennis attuale, la sensazione diffusa è che serva qualcosa di straordinario per metterlo davvero in difficoltà.

Non è un caso che attorno a Sinner aleggi già l’idea del tris a Melbourne, dopo i trionfi del 2024 e del 2025. Un’aspettativa pesante, che però l’azzurro sembra reggere senza apparenti contraccolpi. Anzi, rispetto alle edizioni precedenti, appare ancora più completo. Proprio per questo, l’eventuale mancato approdo almeno in finale verrebbe vissuto come una sorpresa, se non addirittura come una delusione. Il confronto con Carlos Alcaraz, numero uno del ranking e principale rivale generazionale, resta sullo sfondo come una linea narrativa inevitabile.

Australian Open, parla Courier: “Sinner? Mi stupirei se no vincesse”

Su questa linea si inserisce anche l’analisi di Jim Courier, che non ha nascosto il proprio entusiasmo nel commentare il momento di forma di Sinner. L’ex numero uno del mondo e quattro volte campione Slam ha parlato senza giri di parole ai microfoni di Eurosport, sottolineando come il dominio dell’italiano sia ormai una costante. Sarebbe una vera sorpresa se Jannik Sinner non raggiungesse la finale – ha dichiarato Courier, spiegando come il livello mostrato dall’azzurro renda difficile immaginarlo in difficoltà lungo il percorso. “È ancora dominante come sempre. Controlla la partita e ogni situazione. È difficile immaginarlo in difficoltà, vista la sua costanza nelle ultime stagioni”. Courier si è soffermato soprattutto sull’aspetto che più colpisce gli addetti ai lavori, l’automatismo del gioco di Sinner: “Ha automatizzato tutti i suoi colpi. Sceglie i colpi giusti pressoché sempre, è incredibile in difesa e ha una grande varietà di soluzioni offensive da qualsiasi punto del campo”.

Jannik SInner

Australian Open, parla Courier: “Sinner? Mi stupirei se no vincesse” – campionatistudenteschi.it (screen video Youtube)

Un’osservazione che va oltre il semplice elogio e fotografa un tennista entrato in una fase di piena padronanza del proprio tennis. Particolare attenzione è stata dedicata anche al servizio, uno dei colpi maggiormente evoluti nell’ultimo periodo. Il suo servizio è diventato molto più costante dagli US Open, quando ha cambiato il lancio di palla dopo una brutta giornata. Da allora è un servizio completamente diverso, e questo gli dà un vantaggio enorme negli scambi – ha aggiunto Courier. Un dettaglio tecnico che, sommato alla solidità da fondo campo, rende Sinner un avversario estremamente difficile da scardinare. Il giudizio finale dell’ex campione americano è netto e lascia poco spazio a interpretazioni: “Sarebbe una vera sorpresa per me se non raggiungesse la finale in questo torneo”.

Change privacy settings
×