La 21ª giornata di Superlega ha lasciato segnali chiari. Le squadre iniziano a tirare le somme, la classifica pesa di più e ogni pallone conta.
In questo scenario alcuni giocatori hanno fatto la differenza, non solo con i numeri ma con la personalità nei momenti che contano.
Giannelli e Porro, quando la regia cambia il ritmo
Simone Giannelli continua a essere il punto di riferimento di Perugia. Nel big match di Verona ha messo in campo una partita completa, gestendo i tempi, distribuendo palloni con lucidità e trascinando gli umbri verso la vittoria che vale il primo posto in regular season. Non è solo una questione di tecnica: è la capacità di restare freddo quando la partita si accende.
Anche Paolo Porro ha inciso in modo decisivo. Piacenza ha superato Trento in uno scontro diretto che poteva cambiare la stagione e la regia del palleggiatore è stata determinante. Scelte rapide, gestione intelligente dei centrali e fiducia agli attaccanti nei momenti più delicati. Una prestazione che vale punti in classifica e consapevolezza.
Barotto, continuità e maturità
Tra le note più interessanti della giornata c’è la crescita di Tommaso Barotto. A Cisterna, nella sconfitta al tie break contro Civitanova, ha chiuso con 29 punti, il 58% in attacco e 3 muri. Numeri che raccontano una prestazione solida, soprattutto dopo una stagione attraversata da momenti complicati.
Quello che colpisce è la continuità. Non solo il picco della singola partita, ma la sensazione che stia trovando equilibrio e sicurezza. In una fase del campionato in cui la pressione aumenta, riuscire a mantenere questo rendimento fa la differenza.
I centrali che fanno male
Procede la stagione di alto livello di Giovanni Sanguinetti. A Grottazzolina ha messo a referto 14 punti con il 78% in attacco, aggiungendo due muri e cinque ace. Percentuali che pesano, soprattutto quando arrivano in momenti chiave del set.
Nel derby vinto da Monza c’è anche la firma di Leandro Mosca. Dieci punti complessivi, cinque muri e un contributo costante al centro della rete. Il lavoro dei centrali spesso non finisce nei titoli, ma in partite equilibrate può spostare l’inerzia.
Stefani, occasione sfruttata
Giornata da protagonista anche per Tommaso Stefani, che ha chiuso con 19 punti contro Cuneo, il 56% in attacco e quattro muri. Partito titolare, ha risposto con concretezza, dimostrando di poter reggere il peso dell’opposto in una sfida delicata.
La 21ª giornata ha confermato una cosa: quando la stagione entra nel vivo, non bastano i nomi. Servono prestazioni piene, continue, capaci di incidere davvero. E in questo turno alcuni protagonisti hanno mandato un messaggio chiaro in vista della fase decisiva del campionato.
Superlega, i protagonisti della 21ª giornata - Campionatistudenteschi.it






