L’Italia intera ripone tutta la fiducia nei due pilastri dello sci, ma Goggia e Brignone devono rassegnarsi: i fan sono senza parole.
L’aria di Milano-Cortina 2026 si fa pungente e, a pochi giorni dalla cerimonia d’apertura, l’Italia dello sci alpino si prepara a vivere un’edizione che promette di restare scolpita nella memoria collettiva. Il cuore pulsante di questa spedizione batte forte nel petto di due leggende viventi: Federica Brignone e Sofia Goggia. Per la Brignone, il cammino verso questi Giochi in casa è stato un saggio di maestria tecnica e tenacia. Dopo il ritorno folgorante nel gigante di Kronplatz proprio in questo gennaio 2026, Federica ha dimostrato che la classe non teme il passare degli anni, confermandosi come la mente tattica più lucida del circo bianco.
La sua capacità di disegnare traiettorie perfette tra le porte larghe è il segnale che la “Tigre” è pronta a ruggire nel momento più importante, guidata da quell’esperienza che solo chi ha vinto tutto può vantare. Accanto a lei, l’indomabile Sofia Goggia continua a sfidare le leggi della fisica e della sfortuna. Dopo l’ennesimo percorso di recupero che ha tenuto il Paese col fiato sospeso, la bergamasca è tornata a dominare le prove di velocità con quella “follia controllata” che la rende unica al mondo.
La pista dell’Olympia delle Tofane a Cortina non è solo un tracciato di gara per Sofia, ma il giardino di casa dove ha scritto pagine epiche e dove, tra pochi giorni, cercherà la definitiva consacrazione olimpica. Vedere Brignone e Goggia guidare insieme la pattuglia azzurra regala la certezza di un movimento che, pur nelle sue diversità caratteriali, ha trovato un’armonia straordinaria nel nome del tricolore. Le due campionesse però non hanno potuto fare a meno accogliere una novità inattesa.
Giada D’Antonio: la Black Panther che viene dal mare
Tuttavia, la notizia che ha scosso le fondamenta dello sci internazionale proprio nelle ultime ore, con l’ufficializzazione dei convocati del 26 gennaio, porta un nome che profuma di mare e di rivoluzione: Giada D’Antonio. A soli sedici anni, la giovanissima atleta dello Sci Club Vesuvio è stata chiamata a compiere il salto più grande, passando dalle nevi campane al cancelletto di partenza dello slalom olimpico di Cortina previsto per il prossimo 18 febbraio. Quella di Giada non è solo una convocazione, ma una favola sportiva senza precedenti. Cresciuta sciando sui pendii del centro Italia con il cuore sempre rivolto alla sua Napoli, la D’Antonio è diventata in pochi mesi il volto nuovo della disciplina, bruciando le tappe dopo un debutto folgorante in Coppa del Mondo avvenuto lo scorso dicembre a Semmering.

Giada D’Antonio: la Black Panther che viene dal mare – campionatistudenteschi.it (pixabay)
Soprannominata “The Black Panther”, Giada rompe ogni schema prestabilito: è la prima sciatrice napoletana della storia a partecipare ai Giochi Invernali e, in questo momento, l’unica atleta nera del circuito maggiore. La sua ascesa verticale, iniziata con successi strabilianti nelle categorie giovani, ha convinto i tecnici della FISI a puntare su di lei nonostante la giovanissima età. La sedicenne partenopea porta con sé una freschezza e una potenza atletica che ricordano i primi passi dei grandissimi del passato, ma con una consapevolezza culturale che sta già ispirando migliaia di ragazzi lontano dalle Alpi. Mentre le “regine” Brignone e Goggia si preparano a difendere il trono, Giada D’Antonio è pronta a scendere in pista con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e la forza di chi rappresenta un’intera nazione che cambia, dimostrando che per vincere sulla neve si può partire anche dai piedi del Vesuvio.
Milano-Cortina 2026, Goggia e Brignone spiazzate: fan senza parole - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Brignone)






