Una vittoria storica e un momento di gioia si sono trasformati in poche ore in una tempesta mediatica: Nicol Delago nella bufera.
Lo sport, soprattutto quando si parla di Olimpiadi invernali e di atleti che rappresentano un intero Paese, dovrebbe essere un luogo di unione, orgoglio e condivisione. Però, senza ombra di dubbio, non sempre le cose vanno come ci si aspetterebbe. Infatti basta pochissimo, a volte una parola o una scelta apparentemente naturale, per scatenare reazioni sproporzionate e difficili da comprendere. È quello che è successo nelle ultime ore attorno a una delle protagoniste più luminose dello sci italiano, finita improvvisamente al centro di una bufera che nulla ha a che vedere con i risultati sportivi.
Tutto è iniziato in un contesto che avrebbe dovuto essere soltanto di festa. Una gara vinta, un traguardo importante raggiunto dopo anni di sacrifici e un sorriso che raccontava meglio di mille discorsi cosa significhi arrivare al successo. Eppure, mentre le immagini della vittoria facevano il giro del Paese, qualcosa si è incrinato. I social hanno iniziato a ribollire, i commenti si sono moltiplicati e il tono, minuto dopo minuto, è diventato sempre più acceso.
Nicol Delago: bufera sui social interviene Zaia
La protagonista di questa vicenda è Nicol Delago, trentenne originaria di Selva di Val Gardena, in provincia di Bolzano, atleta delle Fiamme Gialle e punto di riferimento dello sci azzurro. Dopo la sua prima vittoria in Coppa del Mondo a Tarvisio, Delago ha rilasciato un’intervista a Rai Ladinia, la struttura della sede Rai di Bolzano che si occupa di produrre e trasmettere contenuti radiotelevisivi in lingua ladina per l’Alto Adige, la Val di Fassa e, tramite impianti privati, anche per le valli ladine di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia.
Un’intervista nella propria lingua, un gesto naturale per chi vive e cresce in un territorio dove il ladino rappresenta identità, storia e cultura. Però proprio questa scelta ha acceso la miccia. In poche ore Nicol Delago è stata presa di mira dai cosiddetti “leoni da tastiera”, con una raffica di commenti sarcastici, offensivi e apertamente discriminatori. Frasi come “Brava ma parla italiano”, “Italia paga tutto e non sanno parlare italiano?” oppure “Parla italiano crucca” hanno invaso i social, trasformando un momento di orgoglio sportivo in un processo pubblico.

Nicol Delago insultata per una intervista nella sua lingua madre (Foto IG @nicol_delago – campionatistudenteschi.it)
Un’ondata di odio che ha lasciato sgomenti non solo gli appassionati di sport, ma anche chi conosce il valore delle minoranze linguistiche nel nostro Paese. Senza ombra di dubbio, il caso Delago ha messo in luce un problema più profondo, che va oltre lo sci e le Olimpiadi invernali. Non si è trattato di semplici critiche, ma di attacchi personali che hanno colpito una donna e un’atleta per la sua identità linguistica.
La reazione delle istituzioni non si è fatta attendere. Tra le voci più forti si è levata quella del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha definito quanto accaduto “inaccettabile”, ribadendo con forza che l’identità è una ricchezza e non un limite. Parole chiare, che hanno contribuito a spostare il dibattito su un piano più alto, ricordando come l’Italia sia un Paese fatto di culture diverse e tutelate anche dalla Costituzione.
In tutto questo Nicol Delago è rimasta al centro di una tempesta che non avrebbe mai immaginato di dover affrontare nel giorno più bello della sua carriera. La sua vittoria a Tarvisio, che dovrebbe rappresentare un punto di partenza verso nuovi obiettivi olimpici, rischia di essere ricordata per una polemica sterile e dolorosa. Però, paradossalmente, questa vicenda ha anche acceso una luce importante su temi come il rispetto, la diversità e il valore delle radici culturali.
Lo sport dovrebbe insegnare proprio questo: che dietro ogni atleta c’è una storia, una comunità e un’identità che meritano rispetto. Nicol Delago ha vinto sulla neve, ma senza volerlo ha aperto anche una battaglia civile. E forse, alla fine, il messaggio più forte arriva proprio da qui.
Nicol Delago insultata sui social (Foto IG @nicol_delago - campionatistudenteschi.it)






