Arianna Fontana, plurimedagliata e portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, parla in esclusiva a Campionatistudenteschi
Undici medaglie e non sentirle. Arianna Fontana non guarda al passato, ma ha gli occhi ben fissati sul presente. Un presente che ha un solo nome: Milano-Cortina 2026. Ci sarà anche lei, a venti anni dal debutto olimpico di Torino, ancora una volta in Italia, davanti al pubblico di casa.
Rispetto alla ragazzina di 15 anni, avrà un’altra consapevolezza e un’altra ambizione. Campionastistudenteschi.it – con Sportitalia.it – ha intervistato la pattinatrice italiana, due volte oro olimpico sulla distanza dei 500 metri nello short track. A meno di due settimane dalla cerimonia di inaugurazione, l’emozione inizia a farsi sentire ed Arianna non lo nasconde: “L’emozione si sente, eccome. È un crescendo silenzioso, fatto di consapevolezza più che di agitazione. So che sarà un giorno molto intenso: portare la bandiera davanti al pubblico di casa, dopo tutto questo percorso, sarà qualcosa di difficile da descrivere. Cercherò di viverlo con presenza, respirando ogni istante, senza farmi travolgere”.
Emozione, ma anche ambizione e voglia di continuare a vincere. Non bastano i trionfi del passato per placare la fame di successo della Fontana: “La motivazione non viene dai numeri. Viene dalla voglia di migliorarmi ancora, di sentirmi competitiva, di esprimere il mio miglior short track. Finché sento di poter crescere, la fame resta. Il palmares racconta il passato, la pista ti chiede sempre il presente“. Il presente però si affronta anche portandosi dietro il bagaglio di ciò che è stato. Ed allora la campionessa di Sondrio non cancellerebbe nulla di questi venti anni trascorsi in pista: “No, perché anche i momenti più duri mi hanno costruita. Se togli quelli, togli anche la forza che ho oggi”. Niente da cancellare, ma magari qualcosa da rivivere: “L’emozione pura della prima Olimpiade, l’incoscienza bella dei 15 anni“.
Arianna Fontana racconta le sue Olimpiadi: “Ecco il mio desiderio”
Quella non tornerà più, ma a Milano-Cortina 2026 Arianna Fontana si presenterà con un bagaglio ricco di tutto ciò che hanno rappresentato questi venti anni.

Arianna Fontana racconta le sue Olimpiadi: “Ecco il mio desiderio” (Instagram @aryfontafc) – Campionatistudentedeschi.it
“Sono diventata più consapevole – racconta a Campionatistudenteschi.it – . Ho imparato ad ascoltarmi, a proteggermi, a scegliere. Come atleta ho più controllo, come donna ho più equilibrio. Oggi so cosa conta davvero e questo mi rende più solida in pista”. Una capacità che spera possa tornare utile nel gestire la pressione che inevitabilmente sarà sulle sue spalle: “La pressione c’è, è normale, ma non è nuova. Non cambio il mio approccio: entrerò in gara con rispetto, determinazione e fame. Con lo spirito di chi sa quanto ha lavorato e vuole giocarsi ogni chance fino in fondo”.
Darà tutta sé stessa fino all’ultimo metro, provando a far sognare ancora una volta l’Italia intera. E se dovesse esprimere un desiderio, nessuno dubbio su cosa vorrebbe: “Riuscire a esprimermi al massimo. Uscire dal ghiaccio sapendo di aver dato tutto, con lucidità e cuore. Tutto il resto verrà da sé”. E magari per l’Italia arriveranno sogni d’oro.
Arianna Fontana a CS: "Che emozione essere portabandiera. Rivivrei l'incoscienza dei 15 anni" (Instagram @aryfontafc) - Campionatistudentedeschi.it






