Un episodio increscioso è avvenuto in occasione del match di Promozione Campana tra l’Alvignano Calcio e la Città di Brusciano. Tra gli aggrediti sugli spalti anche dei bambini. Ecco tutti i dettagli.
Quando lo sport genera violenza non è mai una bella notizia. Ogni settimana, purtroppo, su diversi campi calcistici si assistono a tafferugli sugli spalti o a momenti di tensione in campo fra le squadre. La notizia di cui vogliamo dare cenno in questo articolo, però, è davvero gravissima.
Nel corso di un match di Promozione Campana tra le compagine dell’Alvignano Calcio e della Città di Brusciano ci sono stati momenti di tensione che hanno generato una violenza inaudita sugli spalti da parte dei tifosi della squadra ospite. A segnalare quanto accaduto è stata la squadra di casa dell’Alvignano Calcio attraverso un durissimo comunicato sui fatti accaduti nel match di domenica scorsa.
In pratica, un gruppo di tifosi della squadra ospite ha aggredito – con estrema violenza – servendosi di bastoni e di spranghe, diverse persone presenti all’impianto sportivo. Un volontario della Protezione Civile e, addirittura, dei bambini sarebbero rimasti coinvolti nella violenza del gruppetto di sostenitori della squadra ospite. Ecco tutti gli ulteriori dettagli su questa tristissima vicenda.
Bambini (e non solo) aggrediti sugli spalti durante un match di Promozione
La violenza si è estesa anche all’esterno del rettangolo di gioco, con danneggiamenti alle auto parcheggiate fuori dallo stadio e ad altri oggetti. Una normale domenica di calcio dilettantistico trasformata in una vera e propria guerriglia urbana. Nel comunicato della società di casa dell’Alvignano Calcio si parla di una “offesa gravissima non solo allo sport, ma all’intera comunità“.

Violenza sugli spalti durante un match di Promozione: coinvolti anche dei bambini – www.campionatistudenteschi.it
Un episodio di violenza nel quale sono rimasti coinvolti anche dei bambini innocenti e delle persone che stavano semplicemente svolgendo il loro lavoro, per giunta da volontari.
Ma c’è di più. La società di casa ha espresso anche profonda indignazione per l’atteggiamento della società ospite. In pratica, quest’ultima avrebbe volontariamente interrotto la diretta televisiva del match sui propri canali ufficiali nel momento esatto dello scoppio dei tafferugli. Una scelta che – secondo l’Alvignano Calcio – avrebbe tolto elementi importanti per ricostruire l’accaduto e per fare giustizia.
Nel comunicato della squadra di casa si legge anche la seguente frase: “Il calcio dilettantistico deve rimanere un luogo sicuro, soprattutto per i giovani“. E ancora: “Chi trasforma un campo sportivo in un teatro di violenza o omertà non può avere spazio nel mondo del calcio“.
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