Il pareggio con il Lecce richiede una risposta immediata e Spalletti ha già fatto la sua mossa. Conte non l’ha presa per niente bene: è una furia.
La Juventus si aspettava ben altro dalla serata dello Stadium contro il Lecce. Il pareggio casalingo ha lasciato una scia di malumore evidente, non solo tra i tifosi ma anche all’interno di uno spogliatoio che pensava di aver imboccato una strada più solida. Contro una squadra ordinata e coraggiosa, i bianconeri hanno confermato un problema che continua a riaffiorare con insistenza: la difficoltà nel trasformare il predominio territoriale in occasioni realmente decisive. Il gol subito ha obbligato la squadra di Luciano Spalletti a rincorrere, e se il pareggio firmato da Weston McKennie ha evitato il peggio, il rigore fallito da Jonathan David ha riaperto un dibattito che a Torino non si è mai chiuso del tutto. L’attaccante canadese continua ad alternare buone prestazioni a passaggi a vuoto pesanti, e l’errore dal dischetto contro il Lecce rischia di diventare un simbolo più che un episodio isolato. Spalletti ha difeso pubblicamente il suo centravanti, ma è evidente che il tempo delle attese infinite stia finendo.
La classifica non concede pause e il calendario delle prossime settimane non lascia spazio a esperimenti prolungati. Per restare agganciata alla zona alta, la Juventus ha bisogno di certezze immediate davanti, non solo di promesse. È anche per questo che, nelle ore successive alla partita, i movimenti dietro le quinte hanno iniziato ad accelerare. Il tecnico toscano non è tipo da restare immobile quando avverte una crepa strutturale. Il mercato di gennaio, spesso considerato un correttivo, per questa Juventus rischia di diventare una necessità. Da qui la decisione di riattivare vecchi canali, chiamare profili conosciuti e sondare disponibilità che fino a poche settimane fa sembravano solo teoriche. Una mossa che, inevitabilmente, ha irritato Antonio Conte, convinto che certi discorsi dovessero restare lontani da Napoli.
Spalletti piomba su Raspadori: Conte non la prende bene
Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Giacomo Raspadori. Non è una suggestione improvvisata, ma una pista che prende corpo giorno dopo giorno. L’attaccante, oggi all’Atletico Madrid, non ha trovato lo spazio immaginato in estate e guarda con attenzione a un possibile ritorno in Serie A. Roma e Lazio si sono mosse per prime, ma l’inserimento della Juventus cambia gli equilibri, soprattutto per il rapporto diretto tra il giocatore e Spalletti, che lo ha valorizzato sia al Napoli sia in Nazionale.
Sul fondo resta però la posizione di Conte, tutt’altro che marginale. Con Romelu Lukaku ancora fermo e un Lorenzo Lucca che non ha mai realmente inciso, l’attacco del Napoli appare corto e poco incisivo.

Spalletti piomba su Raspadori: Conte non la prende bene – campionatistudentechi.it (screen Youtube)
L’idea di riportare Raspadori a Castel Volturno non è più solo una nostalgia tecnica, ma una valutazione concreta. Sarebbe una scelta forte, quasi clamorosa, ma coerente con le esigenze attuali. In ogni caso, una certezza emerge su tutte: il futuro di Raspadori difficilmente resterà lontano dall’Italia. La Serie A sembra il suo habitat naturale e gennaio potrebbe diventare il mese della resa dei conti, non solo per lui, ma per gli equilibri offensivi di mezza classifica alta.
"Vieni da me?": Spalletti lo chiama alla Juve, Conte furioso - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






