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Scossone Juve, ora è Comolli a tremare: David lo inguaia

Damien ComolliScossone Juve, ora è Comolli a tremare: David lo inguaia - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Juventus)

A poco più di due mesi dal termine della stagione, Comolli deve rendere conto del suo operato. L’AD francese non ha più scuse: ora è lui a tremare.

La metamorfosi della Juventus, passata sotto la lente d’ingrandimento di Damien Comolli, sta assumendo i contorni di un esperimento scientifico che fatica a trovare riscontri nel mondo reale. Il CEO francese ha introdotto alla Continassa un metodo basato sulla freddezza degli algoritmi e sulla ricerca ossessiva del valore statistico, una visione “Moneyball” che avrebbe dovuto ottimizzare le risorse e minimizzare i rischi. Tuttavia, il responso del rettangolo verde è stato, finora, di segno opposto rispetto alle proiezioni dei database. La gestione Comolli è indissolubilmente legata alle due operazioni che avrebbero dovuto garantire il salto di qualità offensivo: Lois Openda e Jonathan David.

Il primo, costato oltre 50 milioni di euro complessivi, è diventato il simbolo di un investimento oneroso che non ha prodotto i gol sperati, finendo per smarrirsi nei tatticismi della Serie A e nelle rotazioni di Luciano Spalletti. Il secondo, arrivato a parametro zero come il colpo perfetto per bilanciare i conti, si è rivelato una meteora silenziosa, incapace di incidere e di ereditare il peso di una maglia storicamente pesante. In una Juventus che cerca disperatamente di ritrovare la propria nobiltà tecnica, la sensazione è che la matematica non stia riuscendo a colmare il vuoto lasciato dalla conoscenza profonda delle dinamiche di campo e del carattere necessario per calcare certi palcoscenici.

Il tempo stringe e Comolli è in discussione, Viviano: “Giuntoli è 150 volte meglio”

A scardinare l’apparente compostezza della nuova dirigenza ci ha pensato Emiliano Viviano. L’ex portiere, intervenuto nel podcast di Sportium Fun, ha lanciato un’invettiva feroce contro l’operato del dirigente francese, mettendo a confronto la sua gestione con quella, a suo dire più virtuosa, del predecessore Cristiano Giuntoli. Secondo Viviano, il divario tra i due è incolmabile e le critiche a Giuntoli sarebbero ingenerose: “Ditemi un ca… di acquisto di Comolli decente. Giuntoli ha fatto 150 volte meglio di Comolli”. L’analisi dell’ex numero uno si fa poi più profonda, toccando il tema delle differenti condizioni operative. Se Giuntoli è stato chiamato a una drastica spending review, riducendo il monte ingaggi di ben 50 milioni di euro, Comolli ha beneficiato di una maggiore libertà di manovra che però non ha prodotto frutti tangibili.

Jonathan David

Il tempo stringe e Comolli è in discussione, Viviano: “Giuntoli è 150 volte meglio” – campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Juventus)

“Quando ti chiedono di abbassare il monte ingaggi e, dopo che lo abbassi, ti dicono che non hai fatto risultati, è facile fare come ha fatto Comolli. Spendi di qua e di là”, ha incalzato Viviano, sottolineando come il ruolo di un dirigente non possa essere paragonato a un fantacalcio basato solo sui nomi. Il giudizio sui singoli acquisti è stato altrettanto tranchant, definendo David e Openda come profili che non hanno mai realmente sfondato. Nemmeno il tema dei portieri è sfuggito alla sua analisi, con una preferenza dichiarata per Mattia Perin rispetto a un Michele Di Gregorio che, pur essendo un ottimo elemento, sta pagando l’amplificazione mediatica di ogni errore commesso a Torino.

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