L’ammissione ha lasciato senza parole tutti i tifosi della Juve: nessuno avrebbe mai potuto immaginare una situazione così pesante.
Il pesante 0-3 subito a Bergamo in Coppa Italia non toglie nulla al lavoro fin qui svolto da Luciano Spalletti. Il passivo rimediato alla New Balance Arena non dice la verità sull’andamento della gara: i bianconeri hanno confermato i grandi progressi mostrati negli ultimi tempi con il tecnico di Certaldo in panchina, sebbene anche nel match contro l’Atalanta l’assenza di un centravanti d’area si sia fatta decisamente sentire.
Spalletti ha subito lavorato sulla testa dei giocatori per farli trovare pronti in vista del match di stasera all’Allianz Stadium contro la Lazio. E’ proprio questo uno degli aspetti che sta piacendo di più alla dirigenza juventina: l’ex CT della Nazionale italiana ha rivitalizzato giocatori che sembravano in grossa difficoltà, tra cui Locatelli e Kelly. Anche Jonathan David, nelle ultime partite, ha fornito prestazioni migliori rispetto a quelle davvero deludenti della prima parte di stagione.
Al tempo stesso Spalletti, così come chi l’ha preceduto, non è ancora riuscito a tirare fuori il meglio da altri elementi su cui la Juve ha investito tanto, vale a dire Koopmeiners e Openda. In queste ore, però, è arrivata una dichiarazione da parte di un giocatore che fa capire come le difficoltà siano andate ben oltre il campo da gioco.
L’ammissione dell’ex Juve: “Per me era difficile alzarmi la mattina”
Non si tratta però di un calciatore che fa parte dell’attuale rosa bianconera, bensì di Timothy Weah: il laterale francese, oggi in forza al Marsiglia di Roberto De Zerbi, ha lasciato Torino la scorsa estate in prestito oneroso (1 milione di euro) con obbligo di riscatto fissato a 14,4 milioni, più bonus fino a un massimo di 4,1 milioni di euro e il 10% sulla futura rivendita in favore dei bianconeri.

L’ammissione di Timothy Weah: “Per me era difficile alzarmi la mattina” – Campionatistudenteschi.it (Instagram Timothy Weah)
Weah, che ha firmato con l’OM un contratto fino al 30 giugno 2030, ha rilasciato un’intervista a Téléfoot in cui si è soffermato anche sulla sua esperienza juventina (78 presenze e 7 reti in due stagioni). “Quando sono arrivato qui, l’OM ha preso un giocatore a pezzi, senza fiducia – le parole del figlio d’arte – Per me era difficile alzarmi la mattina e andare ad allenarmi. Perché le cose non andavano bene per me. Quindi il Marsiglia ha scommesso su di me“.
Sempre Weah ha poi raccontato che De Zerbi lo ha chiamato alle 4 del mattino su FaceTime per convincerlo ad accettare la proposta del Marsiglia: “Stava fumando e mi ha detto: ‘Tim, devi venire qui. Vedrai, questa è casa tua’. E all’aeroporto sono stato accolto come se fossi a casa“.
Sconcerto Juve, l'ammissione è devastante: "Un giocatore a pezzi" - Campionatistudenteschi.it (Screen YouTube DAZN Italia)






