La gara tra Juve e Napoli non si è giocata solo in termini di classifica, ma è stato il preludio al blitz di Giovanni Manna: scacco matto per Spalletti.
Il confronto all’Allianz Stadium tra Napoli e Juventus non è stato soltanto uno snodo pesante in classifica, ma anche uno specchio fedele del momento che stanno vivendo i due club. In campo si sono affrontate due squadre ancora in corsa per obiettivi importanti, ma soprattutto due allenatori come Antonio Conte e Luciano Spalletti, figure che non contemplano la sconfitta come opzione accettabile. La tensione vista in panchina e sugli spalti racconta molto più di quanto dica il risultato finale: era una partita che andava oltre i tre punti, perché parlava di credibilità, di direzione tecnica e di prospettiva.
Sugli spalti, infatti, non sono passate inosservate le presenze delle due dirigenze, entrambe immerse in un mercato di riparazione che sta assumendo contorni tutt’altro che ordinari. Finora, l’unico colpo realmente incisivo lo ha piazzato il Napoli, con l’arrivo di Giovane, operazione che ha dato un segnale chiaro all’ambiente: i vincoli economici esistono, ma non devono diventare un alibi. La Juventus, al contrario, resta ancora in una fase di attesa, con molte riflessioni aperte e poche certezze operative, mentre il tempo stringe. Al di là dell’attacco, reparto che continua a catalizzare l’attenzione mediatica, sia Napoli che Juventus sanno di dover intervenire anche sulle corsie difensive.
È lì che si stanno muovendo sottotraccia le strategie più interessanti, soprattutto in ottica estiva. Giovanni Manna lavora per anticipare la concorrenza e avrebbe individuato profili utili a rinforzare una fascia che, nel progetto di Conte, resta centrale per equilibrio e profondità. Sullo stesso terreno si muove Marco Ottolini, ma il rischio, concreto, è quello di arrivare secondo in una partita che si gioca con largo anticipo rispetto al mercato vero e proprio.
Conte soffia Celik alla Juve: il Napoli lavora per giugno
Proprio qui si inserisce il dossier che riguarda Zeki Celik. Il terzino turco difficilmente rinnoverà il suo contratto con la Roma, in scadenza a giugno. La richiesta di un nuovo accordo da circa 4 milioni netti a stagione non ha trovato terreno fertile negli uffici di Frederic Massara, sempre più orientato a una gestione rigida del monte ingaggi. La conseguenza è uno scenario che appare ormai definito, ovvero la separazione a parametro zero al termine della stagione. Fino a poche ore fa la Juventus sembrava in netto vantaggio sulle concorrenti, forte di contatti già avviati e di una strategia chiara per completare il reparto difensivo senza esborsi sul cartellino. Ma il quadro sta cambiando.

Conte soffia Celik alla Juve: il Napoli lavora per giugno – campionatistudenteschi.it (screen Youtube SSC Napoli)
Il Napoli, spinto dalla volontà di Conte di alzare il livello sulle fasce, ha iniziato a muoversi con maggiore decisione, pronto a inserirsi e a rovinare i piani di Spalletti, che contava su un’operazione ormai instradata. I numeri raccontano perché Celik continui ad avere mercato: un gol e tre assist in 26 presenze sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, con un rendimento costante e una duttilità tattica che resta una risorsa preziosa. Per la Roma è un elemento affidabile, ma tutto lascia pensare che il suo futuro sia lontano dall’Olimpico. E a quel punto, la sfida tra Napoli e Juventus rischia di spostarsi definitivamente fuori dal campo, su un terreno dove nessuna delle due ha intenzione di perdere.
Scacco matto Juve, così Conte frega Spalletti: arriva gratis - campionatistudenteschi.it (screen video Youtube DAZN)






