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Salta ancora una panchina, già scelto il sostituto: è Mourinho

MourinhoSalta ancora una panchina, già scelto il sostituto: è Mourinho - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Benfica)

Lo Special One ha fatto parlare di sé anche nella sfida contro il Real. L’espulsione rimediata è solo il preambolo di un addio annunciato.

Il carisma è una dote che non si acquista al mercato dei trofei, ma che si forgia attraverso decenni di sfide al limite dell’impossibile. José Mourinho, per il calcio europeo, rimane l’unico vero “Special One”, un marchio di fabbrica che continua a generare magnetismo indipendentemente dalla latitudine in cui si trova a operare. La sua figura è scolpita indelebilmente nella memoria collettiva dei tifosi italiani: è l’uomo che ha regalato all’Inter lo storico ed epico Triplete del 2010, un’impresa che ancora oggi rappresenta il termine di paragone per ogni successo nerazzurro, ed è il condottiero che ha riportato la Roma sul tetto della piccola Europa con la conquista della prima Conference League. Mourinho non è mai stato un semplice allenatore; è stato un capopopolo, un agitatore di coscienze capace di trasformare ogni piazza in un fortino inespugnabile di appartenenza e passione.

Oggi, lo scenario della sua missione è il Portogallo, sulla panchina di un Benfica rigenerato ma che sta vivendo un campionato dalle dinamiche complesse. Le “Aquile” si trovano attualmente al terzo posto nella classifica della Primeira Liga, distanziate di sette lunghezze dalla capolista Porto. Nonostante un distacco che renderebbe nervoso chiunque, Mourinho ha mantenuto il Benfica competitivo su più fronti, trascinando la squadra fino alla fase calda della Champions League. Eppure, nonostante il legame viscerale con la propria terra d’origine, l’aria che si respira a Lisbona sembra essere quella degli addii annunciati. Le indiscrezioni che filtrano dall’entourage del tecnico suggeriscono una parabola ormai giunta al termine del suo ciclo lusitano.

Clamoroso dalla Spagna, Florentino Perez vuole riportare Mourinho a Madrid

Il destino ha voluto che il primo atto di questo possibile ritorno andasse in scena proprio l’altro ieri sera, in un incrocio da brividi nei playoff di Champions League tra Benfica e Real Madrid. La gara del Da Luz si è conclusa con una vittoria di misura per i Blancos, un risultato che però è passato quasi in secondo piano rispetto allo show personale di José Mourinho. In un match caratterizzato da una tensione palpabile, il portoghese non ha tradito il suo personaggio: a seguito di una decisione arbitrale contestata, Mourinho si è fatto espellere come suo solito, lasciando il campo tra i fischi dei rivali e gli applausi scroscianti dei suoi sostenitori. Un gesto che molti hanno letto come l’ultima, plateale firma su un rapporto ormai agli sgoccioli con il calcio portoghese, ma che non ha minimamente scalfito la stima che Florentino Perez nutre nei suoi confronti.

José Mourinho

Clamoroso dalla Spagna, Florentino Perez vuole riportare Mourinho a Madrid – campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Benfica)

Nonostante la sconfitta e il “rosso” rimediato, il presidente del Real Madrid starebbe seriamente pensando di richiamare Mourinho sulla panchina delle Merengues per la prossima stagione. La crisi d’identità del Real, acuita dall’esonero di Xabi Alonso e da una gestione Arbeloa che fatica a trovare stabilità, richiede una mano ferma e una personalità autoritaria capace di governare uno spogliatoio di stelle. Florentino vede in Mourinho l’unico profilo in grado di gestire la pressione mediatica di Madrid e di ridare quel senso di invincibilità che sembra essersi smarrito tra le pieghe di una stagione turbolenta. Il ritorno dello “Special One” al Bernabeu non sarebbe dunque solo un’operazione nostalgia, ma una scelta strategica per riportare ordine e disciplina in una “Casa Blanca” che ha bisogno, oggi più che mai, di un condottiero capace di andare contro tutto e tutti.

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