Roscito: “C’è stata una sopravvalutazione della capacità di andare in gol della Juve. Se crei tanto e non segni, finisce come a Cagliari”
Con Carlo Roscito, firma del Corriere dello Sport, per analizzare il momento della Juventus, dopo la sconfitta di Cagliari ed in vista delle due fondamentali gare contro Benfica in Champions e Napoli in campionato.
Roscito, partiamo da Cagliari: non è stata una Juve brillante, anche se ha avuto diverse chance, anche dopo il gol di Mazzitelli. Cosa non ha funzionato?
“Spesso e volentieri non funziona la qualità degli interpreti. Se crei tanto e segni poco c’è qualcosa che non va con gli interpreti. Spalletti ha inciso con il suo calcio, ma trasforma sempre in pochi gol la Juve. C’è una sopravvalutazione di alcuni calciatori. Dai centravanti David e Openda mi aspettavo di più, così come da Yildiz mi aspetto più gol. Per quanto crea, per quanto produce dovrebbe concretizzare di più. Quello più lucido mi sembra Miretti. 21 tiri a Cagliari, ma gli xG erano molto bassi: qualcosa non quadra”.
Dove è arrivato Spalletti nel percorso di recupero della Juve?
“Ancora nella fase iniziale. La fase di recupero viene impostata dall’allenatore sì, ma anche dalla società che deve agire in sede di mercato. Se dovesse tornare ancora in Champions la Juve va rinforzata seriamente per non scendere di livello in tutti i reparti. Soprattutto a centrocampo: un reparto che deve recuperare il gap con le big del campionato. Con una buona organizzazione riesci a subire poco, ma anche in mediana ti serve gente che ti dia qual qualcosa in più”.
Mou, lo speculatore per eccellenza
Veniamo alla gara con il Benfica. Mourinho ha già creato parecchi problemi a Conte: che tipo di gara si aspetta?
“Partita impronosticabile. Questa formula Champions ti fa prendere quasi sotto gamba le prime giornate per, poi, avere l’acqua alla gola. Mi aspetto che la Juve faccia la partita, mentre Mourinho cercherà di speculare sui potenziali errori della Juve. Poi, torniamo al punto: quante occasioni creerà la Juve e quanto riuscirà a concretizzare. Mou è uno smaliziato e riesce a trovare qualcosa di importante in certe notti. Se la Juve migliorerà in concretezza, la porta a casa“.

Mou, lo speculatore per eccellenza (foto x.com) – campionatistudenteschi.it
A proposito di Conte: non è mai banale il suo ritorno a Torino. Così come non è mai banale per Spalletti affrontare la squadra che ha tatuata sulla pelle.
“Sicuramente una partita suggestiva, doppiamente da questo punto di vista. Non ho capito i fischi a Spalletti da parte di alcuni tifosi del Napoli. Resterà per sempre nella storia quello che ha fatto Spalletti in azzurro. Un po’ più controversa la storia di Conte alla Juve. Sono due allenatori top, sicuramente tra i migliori in Italia. Hanno avuto un grande impatto, con un compito più complicato per Spalletti. Manca un po’ di equilibrio nei giudizi: se Conte dovesse chiudere secondo o terzo non si può mai chiamare fallimento. Ci vuole più equilibrio in queste sentenze che sento in giro. Il tifoso spera sempre di vincere e rivincere, ma basta con questi giudizi drastici. Conte deve restare aggrappato all’Inter, poi magari recupera qualcosa in primavera.”
Roscito: "Juve, Mourinho pronto allo sgambetto se non cresce il cinismo. Yildiz, mancano i gol" (foto x.com) - campionatistudenteschi.it






