Calcio

Ronaldo-Napoli, sta succedendo adesso: foto ufficiale

Aurelio De Laurentiis NapoliAurelio De Laurentiis fa sognare il Napoli (Foto IG @skysport - campionatistudenteschi.it)

A Napoli basta una foto per accendere i sogni e Aurelio De Laurentiis, ancora una volta, riesce a dividere, sorprendere e far parlare di sé.

La figura di Aurelio De Laurentiis è sempre stata un po’ fuori dagli schemi, amata e contestata con la stessa intensità. Un presidente che non ha mai cercato il consenso facile, anzi spesso ha scelto la strada più impervia, quella delle decisioni impopolari ma ponderate. Nei momenti di difficoltà, infatti, una parte della tifoseria gli ha imputato di pensare solo ai conti, di fare cassa e basta. Però la storia recente racconta qualcosa di diverso, e i numeri, nel calcio, alla fine parlano sempre.

Il Napoli è tornato grande proprio sotto la sua gestione. Uno Scudetto storico, poi subito un altro un percorso europeo finalmente degno del nome del club e una stabilità societaria che, senza ombra di dubbio, è merce rara nel panorama italiano. De Laurentiis ha sbagliato, come tutti, ma ha anche costruito. E quest’anno lo ha dimostrato ancora una volta, decidendo di non tirarsi indietro pur di trattenere Antonio Conte e rilanciare le ambizioni azzurre ai massimi livelli.

Aurelio De Laurentiis del Napoli incontra il Ceo di Al Nassr, c’è Ronaldo

Il mercato estivo è stato chiaro: per una volta non si è badato a spese. Investimenti importanti, scelte coraggiose, la volontà di dare all’allenatore una rosa competitiva e profonda. Un segnale forte, che ha zittito molte critiche e restituito entusiasmo a una piazza che vive di emozioni forti. Napoli, infatti, non è mai una città tiepida, e quando fiuta qualcosa di speciale inizia subito a sognare.

E nelle ultime ore il sogno ha preso forma attraverso un semplice post. Una foto pubblicata da Aurelio De Laurentiis su X ha scatenato una vera e propria tempesta emotiva. Nessun annuncio, nessuna frase criptica, solo un’immagine e poche parole. Ma tanto è bastato per far partire la fantasia dei tifosi, sempre pronti a leggere tra le righe.

Nello scatto si vede il presidente del Napoli sorridente, con in mano la maglia di Cristiano Ronaldo. Al suo fianco José Semedo, CEO dell’Al Nassr. Il testo che accompagna la foto recita: “Piacevole incontro con José Semedo, CEO di Al Nassr, nella loro cittadella sportiva”. Un messaggio apparentemente innocuo, istituzionale, però carico di suggestioni. Perché quando si parla di Ronaldo, soprattutto in Italia, nulla è mai banale.

De Laurentiis col Napoli a Riad

De Laurentiis inconntra il Ceo dell’Al Nassr (Foto X @Delaurentiis – campionatistudenteschi.it)

In pochi minuti la voce si è diffusa ovunque. Ronaldo di nuovo in Serie A, addirittura a Napoli. Un’ipotesi che fa tremare i polsi e che riporta alla mente sogni proibiti, stadi pieni, maglie vendute a raffica e un’attenzione mediatica globale. C’è chi ha preso il post come un indizio, chi come una provocazione, chi come l’ennesima mossa comunicativa di un presidente che sa perfettamente come accendere la miccia.

Bisogna però restare con i piedi per terra. Il Napoli si trova a Riad per disputare la Supercoppa italiana e l’incontro di De Laurentiis rientra con ogni probabilità in un contesto di cortesia e relazioni istituzionali. Nessun viaggio di mercato, nessuna trattativa segreta. Almeno ufficialmente. Però il calcio ci ha insegnato che le grandi operazioni spesso nascono lontano dai riflettori, quasi per caso.

De Laurentiis, dal canto suo, non ha smentito né alimentato ulteriormente la voce. Ha lasciato fare al popolo napoletano ciò che sa fare meglio: sognare. E forse è proprio questo il bello della storia. In una stagione in cui il Napoli vuole tornare protagonista assoluto, anche solo l’idea di un colpo del genere diventa un carburante emotivo potentissimo.

Che si tratti di fantasia o di qualcosa di più concreto lo dirà il tempo. Ma una cosa è certa. Aurelio De Laurentiis, ancora una volta, è riuscito nel suo intento: rimettere il Napoli al centro della scena, far parlare di sé e ricordare a tutti che, nel calcio, non si può mai dire mai.

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