Calcio

Pugno duro Chivu, saluta l’Inter: è tutto deciso

Cristian ChivuPugno duro Chivu, saluta l'Inter: è tutto deciso - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)

Cristian Chivu ha superato le aspettative nella gestione dell’Inter, anche contro lo scetticismo generale. Il tecnico però sa usare acnhe il pugno duro.

L’Inter continua a correre senza guardarsi troppo alle spalle. La vittoria sul campo dell’Udinese, arrivata al termine di una gara tutt’altro che semplice, ha rafforzato un primato che oggi appare solido non solo nei numeri, ma soprattutto nella percezione generale. La squadra di Cristian Chivu non perde in campionato da novembre, quando il derby contro il Milan aveva rappresentato l’ultimo vero inciampo di un percorso che, da lì in avanti, ha preso una direzione precisa. Da quel momento la crescita è stata costante, quasi metodica. I nerazzurri hanno allungato sui rivali diretti, portandosi a +3 sul Milan, +6 sul Napoli e +7 sulla Roma, costruendo una classifica che oggi restituisce un’immagine chiara: l’Inter è la squadra più continua e strutturata della Serie A. Un dato che spiega anche l’atteggiamento piuttosto sereno con cui ad Appiano Gentile si guarda al mercato di gennaio.

Mentre molte big stanno vivendo settimane frenetiche, alla ricerca di rinforzi immediati per colmare lacune evidenti, l’Inter non avverte la stessa urgenza. La rosa è profonda, equilibrata e già collaudata. Chivu ha trovato una quadratura credibile, valorizzando alternative e mantenendo alto il livello di competitività anche nelle rotazioni. Per questo motivo il mercato in entrata viene vissuto più come un’opportunità che come una necessità. Le vere attenzioni, semmai, sono rivolte alle uscite. Non tanto per esigenze economiche, quanto per una questione di gestione del gruppo. In un progetto che punta alla continuità e alla crescita, diventa fondamentale che ogni elemento accetti il proprio ruolo o, in alternativa, scelga un percorso diverso per maturare altrove. Ed è proprio su questo punto che emergono le prime frizioni interne, destinate a diventare un tema nelle prossime settimane.

Palacios è un caso, si rifiuta di partire: Chivu lo retrocede

Tra i casi più delicati c’è quello di Tomas Palacios. Il difensore argentino classe 2003, arrivato con aspettative interessanti, non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio reale all’interno del progetto tecnico di Chivu. Complice anche un infortunio che ne ha rallentato l’inserimento, Palacios è finito progressivamente ai margini, senza mai dare l’impressione di poter cambiare il suo status. L’Inter ha provato a sondare il terreno per una soluzione alternativa. Sul giocatore si sono mossi club della Grecia e della Turchia, oltre a un possibile ritorno in patria con l’Independiente Rivadavia. Opzioni che consentirebbero al ragazzo di trovare continuità e, al club, di evitare un immobilismo poco produttivo per entrambe le parti.

Cristian Chivu

Palacios è un caso, si rifiuta di partire: Chivu lo retrocede – campionatistudenteschi.it (Screen Instagram)

Il nodo, però, resta la volontà del calciatore. In casa Inter filtra una certa irritazione per l’atteggiamento di Palacios, che non avrebbe ancora aperto in maniera convinta a un trasferimento. Una posizione che rischia di irrigidire ulteriormente i rapporti. La dirigenza nerazzurra, infatti, sta valutando una scelta forte: in caso di rifiuto delle offerte, il difensore potrebbe essere destinato all’Under 23. Una decisione che avrebbe il sapore di una vera e propria retrocessione tecnica, pensata non come punizione fine a sé stessa, ma come segnale chiaro. L’Inter non intende trattenere elementi fuori dal progetto senza una prospettiva di crescita concreta. Per Palacios, le prossime settimane saranno decisive: accettare una nuova sfida o rischiare di scivolare ai margini di un’Inter che, oggi più che mai, guarda avanti senza esitazioni.

Change privacy settings
×