Tra poche ore il mercato riaprirà i battenti e il nome di Esposito è destinato a fare rumore. Marotta ha avuto un’idea folle: chissà come la prenderà Chivu.
La vittoria contro l’Atalanta ha riportato l’Inter in vetta alla classifica, ma non è stata una serata da copertina. Il successo è arrivato in modo sporco, segnato da un episodio chiave che ha indirizzato la gara e permesso ai nerazzurri di capitalizzare al massimo una partita tutt’altro che semplice. Tre punti pesanti, perché ottenuti contro una diretta concorrente e perché maturati in un momento in cui la squadra aveva bisogno più di certezze che di estetica.
In cima alla classifica, a questo punto della stagione, conta soprattutto saper vincere anche quando la brillantezza non è al massimo. Dietro le quinte, però, la sfida di campionato ha avuto un peso che va oltre il risultato. Marotta e Ausilio hanno sfruttato il confronto con il club bergamasco anche come occasione di dialogo, con uno sguardo rivolto a un mercato che nel 2026 promette di essere tutt’altro che tranquillo. Ed è qui che entra in scena Francesco Pio Esposito.
Classe 2005, centravanti moderno, 1,91 m di struttura fisica e margini di crescita ancora enormi, Pio Esposito non è più soltanto una promessa da tenere al riparo. In questa stagione ha collezionato 14 presenze in Serie A con la maglia nerazzurra, trovando anche il primo gol tra i grandi e garantendo un contributo costante quando chiamato in causa. Numeri non ancora esplosivi, ma sufficienti per attirare attenzioni importanti.
Già in estate erano arrivate manifestazioni di interesse dall’estero, con sondaggi pesanti – si è parlato anche del Real Madrid – che l’Inter ha scelto di respingere, ritenendo il ragazzo parte integrante del progetto. Oggi, però, lo scenario è cambiato. Il valore di Pio Esposito si è stabilizzato tra i 30 e i 40 milioni di euro, una cifra che lo rende non solo un talento da coltivare, ma anche una possibile pedina strategica. Non più un gioiello sotto campana, ma un asset che può incidere nelle grandi manovre di mercato.
Scambio pazzesco in Serie A, Marotta pronto a tutto per Palestra: sul piatto Pio Esposito
Ed è proprio da qui che prende forma un’idea che a Bergamo avrebbe iniziato a circolare con una certa insistenza. L’Inter starebbe valutando la possibilità di utilizzare Pio Esposito come leva per arrivare a Marco Palestra, esterno classe 2005 attualmente al Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta. Un profilo che piace molto a Cristian Chivu per duttilità, corsa e capacità di interpretare più ruoli sulla fascia destra. I numeri di Palestra parlano di una stagione di grande continuità: 15 presenze in Serie A, oltre 1.100 minuti giocati, 3 assist e una crescita costante anche nella fase difensiva. Un rendimento che ha spinto l’Atalanta a fissare una valutazione alta, non inferiore ai 40 milioni di euro. Una cifra che, senza contropartite, rischierebbe di trasformarsi nell’ennesima trattativa lunga e complessa, con il pericolo di una telenovela simile a quella già vissuta in passato su Lookman.

Scambio pazzesco in Serie A, Marotta pronto a tutto per Palestra: sul piatto Pio Esposito – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Inserire Pio Esposito nell’operazione, però, cambierebbe radicalmente lo scenario. Le valutazioni dei due giovani, di fatto, coincidono e il talento nei rispettivi reparti non è in discussione. Da una parte un centravanti con fisico e prospettiva internazionale, dall’altra un esterno moderno, pronto per il salto in una big. A Bergamo se ne sarebbe parlato, senza arrivare a una trattativa formale, ma con la consapevolezza che i presupposti tecnici ed economici esistono. Il 2026 ha appena aperto le porte e le prime settimane hanno già mostrato come il mercato nerazzurro sarà tutt’altro che passivo. Ci sarà da capire se Cristian Chivu sarà disposto a privarsi di uno dei suoi pupilli.
Proposta folle di Marotta, Chivu non la digerisce: addio Pio Esposito - Campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






