Un grave lutto colpisce lo sport italiano: tifosi e addetti ai lavori piangono un dirigente storico che ha segnato un’epoca.
Ci sono notizie che arrivano in punta di piedi, però riescono comunque a scuotere un intero ambiente. Notizie che non parlano di risultati, di classifiche o di mercato, ma di persone. E infatti, quando viene a mancare una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento autentico, il senso di vuoto è difficile da descrivere. In queste ore il mondo dello sport italiano, quello più genuino e radicato nel territorio, si stringe attorno al ricordo di un dirigente che senza ombra di dubbio ha lasciato un segno profondo.
Per molti era semplicemente una presenza costante, quasi scontata nella sua affidabilità. Per altri era un amico, un consigliere, una guida. La sua scrivania è stata per anni un crocevia di telefonate, riunioni, calendari da incastrare e problemi da risolvere. Eppure, dietro quell’impegno quotidiano, c’era molto di più: c’era la passione vera per lo sport, quello vissuto come strumento di aggregazione e crescita.
Lutto per lo sport, viene a mancare lo storico dirigente
Solo adesso si comprende fino in fondo quanto fosse importante la sua figura. Perché la sua scomparsa ha lasciato un silenzio che pesa. Addio a Vanni Chiadini, storico dirigente del movimento amatoriale sportivo forlivese, spentosi ieri all’età di 80 anni compiuti da poco. Il suo nome è legato in modo indissolubile al calcio Uisp di Forlì, di cui è stato per quasi mezzo secolo la vera colonna portante.
Chiadini ha dedicato una parte fondamentale della propria vita all’ente di promozione sportiva, assumendo il ruolo di responsabile della Lega Calcio Uisp Forlì. Un incarico che non era soltanto organizzativo, ma profondamente umano. Gestiva il campionato Amatori con rigore e passione, e in particolare il torneo romagnolo Over 35, arrivato quest’anno alla sua trentunesima edizione. Una manifestazione che coinvolge le realtà di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, diventata nel tempo un appuntamento fisso per centinaia di appassionati.

Vanni Chiadini è moto all’età di 80 anni, storico dirigente di calcio (Foto IG @vannichiadini – campionatistudenteschi.it)
Prima ancora del lungo impegno in Uisp, Chiadini aveva offerto il suo contributo alla società calcistica della Cava e al gruppo sportivo del Bar Firenze. Esperienze che avevano rafforzato il suo legame con il territorio e con quel calcio fatto di sacrificio e volontariato. Però è nella gestione dei campionati amatoriali che ha saputo esprimere al meglio la sua visione: uno sport inclusivo, capace di unire generazioni e comunità diverse.
Tra le sue intuizioni più significative resta il torneo di calcio a cinque “Cittadini del Mondo”, una vera perla nel panorama locale. Una competizione pensata per favorire l’integrazione delle comunità straniere presenti a Forlì, trasformando il campo in un luogo di incontro e dialogo. Senza ombra di dubbio un progetto che racconta molto della sensibilità e dell’umanità di Chiadini.
Oggi il dolore è forte, e i messaggi di cordoglio si moltiplicano. Dirigenti, calciatori amatoriali, semplici appassionati: tutti ricordano la sua disponibilità e la capacità di trovare una soluzione anche nelle situazioni più complicate. Lo sport italiano perde una figura silenziosa ma fondamentale, uno di quei dirigenti che lavorano lontano dai riflettori ma che tengono in piedi interi movimenti.
Il suo esempio, però, continuerà a vivere nei campi di provincia, nei calendari che verranno stilati, nelle partite giocate con spirito di amicizia. Perché l’eredità più grande che lascia Vanni Chiadini non è soltanto organizzativa, ma umana. E quella, senza dubbio, non si spegne.
Lutto nel mondo dello sport, scomparso lo storico dirigente - campionatistudenteschi.it






