Calcio

Ora Bastoni la paga cara, non ci sono più dubbi: lo hanno fatto fuori

Alessandro BastoniOra Bastoni la paga cara, non ci sono più dubbi: lo hanno fatto fuori - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Inter)

Le critiche ad Allessandro Bastoni non accennano a placarsi e, in attesa delle scuse ufficiali dopo la simulazione, il suo futuro sembra già compromesso.

Mentre i veleni del Derby d’Italia tardano a disperdersi, l’eco di quanto accaduto a San Siro ha ormai valicato i confini nazionali, diventando un caso di studio etico nelle principali cancellerie calcistiche d’Europa. Al centro della tempesta resta Alessandro Bastoni, la cui reputazione sportiva è uscita pesantemente ridimensionata dopo la clamorosa simulazione che ha indotto l’arbitro La Penna a sventolare il secondo giallo sotto il naso di Pierre Kalulu. Ciò che sta colpendo maggiormente gli osservatori internazionali non è solo il gesto in sé – una messinscena che i replay hanno smascherato come plateale – ma l’assordante silenzio del difensore nerazzurro nei giorni successivi.

La mancanza di scuse ufficiali o di un’ammissione di colpa ha incrinato quel profilo di “centrale moderno e leale” che lo aveva reso l’oggetto del desiderio dei club più prestigiosi al mondo. In un calcio che, almeno sulla carta, cerca di aggrapparsi a nuovi standard di fair play, l’episodio di sabato rischia di trasformarsi in una macchia indelebile. Club come il Barcellona, storicamente attenti alla reputazione dei propri tesserati oltre che alle doti tecniche, hanno guardato di sicuro con sconcerto alle immagini provenienti dall’Italia. Bastoni, che fino a pochi giorni fa era considerato il primo obiettivo per blindare la difesa blaugrana, sembra ora vittima di un brusco ridimensionamento nelle gerarchie di mercato catalane, spingendo la dirigenza a virare con decisione verso altri lidi.

Deco cambia rotta: l’ascesa di Luka Vuskovic fa fuori Bastoni

Se il “sogno Bastoni” sembra essere evaporato tra le polemiche di San Siro, il direttore sportivo del Barcellona, Deco, non è rimasto a guardare, spostando i propri radar su un profilo che sta incantando la Bundesliga. Archiviate, almeno temporaneamente, le piste che portavano a difensori già affermati come l’interista o Nico Schlotterbeck, il club azulgrana ha messo nel mirino Luka Vuskovic. Il gigante croato, appena diciottenne, rappresenta la sintesi perfetta del difensore del futuro: fisico imponente, maturità tattica precoce e una dote rara per un centrale, ovvero il vizio del gol. Attualmente in forza all’Amburgo in prestito dal Tottenham, Vuskovic sta vivendo una stagione da assoluto protagonista, nobilitata da ben 4 reti messe a segno in campionato.

Hansi Flick

Deco cambia rotta: l’ascesa di Luka Vuskovic fa fuori Bastoni – campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Barcellona)

Questa sua capacità di essere determinante in entrambe le aree ha letteralmente stregato Deco, convinto che investire su un talento emergente sia strategicamente più vantaggioso rispetto all’acquisto di stelle già consacrate (e dai costi di cartellino e ingaggio molto meno sostenibili). Il valore di Vuskovic è già schizzato verso i 40 milioni di euro, una cifra importante ma che riflette le potenzialità di un calciatore che gioca con la serenità di un veterano. L’ostacolo principale resta il Tottenham: gli Spurs hanno intuito di avere tra le mani una pepita d’oro e non hanno intenzione di concedere sconti. Tuttavia, a Barcellona la strategia è chiara: meglio puntare sulla fame e sulla pulizia d’immagine di un giovane rampante che sull’esperienza di chi, come Bastoni, ha dimostrato di poter cedere a scorciatoie antisportive pur di vincere un big match.

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