Calcio

Mondiali 2026 a rischio non solo per l’Italia: torneo cancellato

Bomba sui mondiali del 2026Mondiali 2026 a richio, così può saltare tutto (Foto X @claudiomorresi- campionatistudenteschi.it)

Il Mondiale 2026 si avvicina tra l’attesa per i playoff dell’Italia e una polemica internazionale che rischia di far saltare l’intero torneo.

I Mondiali di calcio del 2026 dovrebbero essere una festa globale, un evento capace di unire continenti e popoli sotto il segno del pallone. Però, almeno per l’Italia, l’avvicinamento alla rassegna iridata è tutt’altro che sereno. La Nazionale non sa ancora se parteciperà oppure no e questa incertezza pesa come un macigno. Ci sono i playoff da affrontare e l’idea di fallire ancora, senza ombra di dubbio, fa paura a tutti.

Un’eventuale eliminazione rappresenterebbe la terza mancata qualificazione consecutiva a un Mondiale, qualcosa di semplicemente inaccettabile per una Nazionale che nella sua storia ha alzato la Coppa del Mondo quattro volte. Infatti il palmares azzurro non permette alibi né giustificazioni. I tifosi aspettano risposte dal campo, aspettano di capire se questa Italia avrà finalmente la forza di spezzare una maledizione che dura da troppo tempo.

Salta tutto per i Mondiali di calcio del 2026

Mentre il Paese vive sospeso tra speranza e timore, però, dal panorama internazionale arriva una notizia che rischia di andare ben oltre le vicende azzurre. Una presa di posizione forte, clamorosa, che ha acceso un dibattito destinato a far discutere a lungo e che, in teoria, potrebbe addirittura mettere in discussione l’organizzazione stessa del Mondiale 2026.

Alla vigilia del torneo, infatti, Claudio Morresi, ex calciatore ed ex Segretario allo Sport dell’Argentina, ha lanciato una richiesta destinata a far rumore. Secondo Morresi, la FIFA dovrebbe escludere gli Stati Uniti dalla Coppa del Mondo, nonostante siano uno dei Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico. Una dichiarazione durissima, che ha immediatamente fatto il giro dei social e dei media internazionali.

Mondiale Trump fa saltare tutto

L’attacco di Trump al Venezuela mette il mondiale a rischio (Foto IG @potus – campionatistudenteschi.it)

Alla base di questa posizione c’è una vicenda politica estremamente delicata. Morresi, attraverso i suoi canali ufficiali, ha fatto riferimento a una recente operazione statunitense in Venezuela, descritta come un atto di forza che avrebbe portato all’arresto del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, con successivo trasferimento negli Stati Uniti per affrontare accuse legate a narcotraffico e corruzione. Una ricostruzione che circola nel dibattito politico e mediatico, ma che viene presentata dallo stesso Morresi come elemento di accusa nei confronti di Washington.

Secondo l’ex dirigente argentino, infatti, un’azione di questo tipo rappresenterebbe una grave violazione del diritto internazionale. Il riferimento è all’articolo 2.4 della Carta delle Nazioni Unite, che vieta l’uso della forza e l’ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano. Per Morresi e per chi sostiene questa linea, permettere agli Stati Uniti di ospitare il Mondiale significherebbe chiudere gli occhi davanti a comportamenti ritenuti incompatibili con i valori che lo sport dovrebbe rappresentare.

Senza ombra di dubbio, si tratta di una posizione estrema, difficilmente traducibile in provvedimenti concreti da parte della FIFA. Però il solo fatto che se ne parli dimostra quanto il clima intorno al Mondiale 2026 sia tutt’altro che tranquillo. Il calcio, ancora una volta, si trova al centro di tensioni che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.

In questo scenario complesso, l’Italia osserva e aspetta. Prima di tutto servirà conquistare il pass per il Mondiale sul campo, superando i playoff e mettendo fine a un incubo sportivo che dura da troppo tempo. Poi, eventualmente, si penserà a tutto il resto. Perché una cosa è certa: senza gli Azzurri, qualunque Mondiale sarebbe un po’ più povero.

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