Il tempo corre veloce e alla Juve manca ancora qualche tassello per completare la rivoluzione spallettiana. Il tecnico ha in mente una strategia ben chiara.
Il calciomercato invernale della Juventus è entrato in una fase di fibrillazione pura, una corsa contro il tempo che si incrocia con la necessità di dare a Luciano Spalletti l’ultimo tassello per un mosaico che profuma di scalata. Nonostante la trionfale vittoria per 3-0 contro il Napoli, che ha messo in mostra una squadra cinica e vibrante, la dirigenza bianconera sa bene che la profondità del reparto offensivo resta il vero tallone d’Achille per la seconda parte della stagione. Marco Ottolini, supportato dall’esperienza strategica di Damien Comolli, è al lavoro senza sosta per individuare un profilo che non sia solo un ripiego, ma un investimento funzionale a un progetto tattico che sta cambiando pelle.
Sullo sfondo, infatti, pesa come un macigno la situazione di Dusan Vlahovic: il centravanti serbo, attualmente ai box dopo l’operazione di novembre, è ormai considerato un separato in casa. Con un contratto in scadenza nel 2026 e le sirene del Barcellona e del Milan che cantano sempre più forte, la sua permanenza alla Continassa oltre giugno appare ormai un’eventualità remota, se non impossibile. La Juventus ha bisogno di un erede, un predatore d’area che sappia garantire chili, centimetri e, soprattutto, una fame di gol che in questo momento è vitale per mantenere il passo dell’Inter. In questa ricerca spasmodica, il nome che ha dominato le cronache degli ultimi giorni è stato quello di Youssef En-Nesyri. Il gigante marocchino del Fenerbahce sembrava a un passo dal vestire il bianconero, ma nelle ultime ore la trattativa ha subito una frenata brusca e inaspettata.
Il giocatore ha espresso forti dubbi sulla formula del prestito con diritto di riscatto, preferendo una soluzione a titolo definitivo che la Juventus, per motivi di bilancio, non può garantire in questa sessione. Ma En-Nesyri non è l’unico fascicolo sulla scrivania di Ottolini. Restano vivi i sondaggi per Joshua Zirkzee, il talento olandese che al Manchester United non sta trovando la fortuna sperata, e per Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, un profilo che Spalletti apprezza moltissimo per la capacità di attaccare la profondità. La Juventus sta sfogliando una margherita preziosa, consapevole che l’errore non è ammesso e che il tempo, a una settimana dal gong finale, sta diventando il peggior nemico di una società che vuole tornare a dominare l’Italia.
Il colpo a sorpresa: la Juventus vira su Beto per il ritorno in Serie A
Proprio quando la pista En-Nesyri sembrava destinata a trasformarsi in un vicolo cieco, ecco che il radar di Marco Ottolini si è spostato prepotentemente verso la Premier League, pescando un profilo che i campi della Serie A li conosce alla perfezione. La Juventus ha infatti effettuato un sondaggio conoscitivo molto approfondito per Beto, il possente attaccante portoghese attualmente in forza all’Everton. L’ex centravanti dell’Udinese, protagonista di stagioni esaltanti in Friuli grazie alla sua forza fisica prorompente e a una progressione difficile da arginare per qualsiasi difensore, sta incontrando alcune difficoltà di ambientamento a Liverpool e il club inglese ha aperto alla possibilità di una cessione, a patto di trovare la formula giusta.

Il colpo a sorpresa: la Juventus vira su Beto per il ritorno in Serie A – campionatistudenteschi.it (Foto: profilo IG Beto)
Per la Juventus, Beto rappresenterebbe l’usato sicuro di altissima qualità: un calciatore che non avrebbe bisogno di tempi di adattamento al nostro campionato e che si integrerebbe istantaneamente nei meccanismi di Spalletti, offrendo quel peso offensivo che Jonathan David, pur nella sua straordinaria forma, non può garantire da solo. L’idea della dirigenza bianconera è quella di intavolare una trattativa basata su un prestito oneroso con diritto di riscatto, una soluzione che permetterebbe di inserire subito un “numero nove” di ruolo senza intaccare eccessivamente il budget immediato.
Ottolini ha già avuto i primi contatti con l’entourage del portoghese, ricevendo un’apertura totale: Beto ha voglia di tornare in Italia e vede nella Juventus l’occasione della vita per consacrarsi definitivamente a grandi livelli dopo i lampi mostrati a Udine. La sua candidatura ha scalato rapidamente le gerarchie, diventando di fatto l’alternativa più concreta e immediata al capriccioso En-Nesyri. Mentre il marocchino prende tempo, tentato da un ritorno nostalgico al Siviglia, la Juventus accelera sul fronte Everton. Assicurarsi un giocatore della potenza di Beto significherebbe blindare l’attacco per la volata finale e, allo stesso tempo, iniziare a preparare il terreno per il dopo Vlahovic con un profilo che per fame e caratteristiche atletiche rispecchia perfettamente l’identità della nuova Juventus.
Lo riporta in Serie A, è un ex bianconero: colpo last minute di Spalletti - campionatistudenteschi.it (Foto Profilo X Juventus)






