Mentre Gravina si è dimesso da presidente della Figc, l’Italia pensa ancora al Mondiale mancato: il vice ct parla di voci dalla Fifa
La prima testa a saltare è stata quella di Gabriele Gravina: poche ore fa si è, infatti, dimesso da presidente della Figc e ha indetto le nuove elezioni il prossimo 22 giugno.
Chi prenderà il suo posto è ancora tutto da decidere con la candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, caldeggiata da molti club di Serie A, e alternative che portano ad un ritorno di Abete o a novità più di ‘campo’ come Alessandro Del Piero o Paolo Maldini. La mancata qualificazione al Mondiale, la terza consecutiva, apre dunque un nuovo capitolo per il calcio italiano che vedrà anche un nuovo commissario tecnico: Gattuso seguirà Gravina e la nuova governance dovrà scegliere il nuovo ct.
I nomi sono quelli di cui si parla ormai da giorni: Antonio Conte in pole, con Mancini più facile da liberare e le alternative che portano ad Allegri e Simone Inzaghi. E chissà che il nuovo ct non abbia un compito particolare: guidare l’Italia ai Mondiali 2026. Già perché arrivano indiscrezioni sulla volontà della Fifa di ripescare proprio gli azzurri i caso di esclusione dell’Iran dal Mondiale. Se ne parla da settimane ed ora c’è un vice ct che tira in ballo presunte voci provenienti dalla Fifa.
L’Iraq convinto: l’Italia sarà ripescata
L’ipotesi è facile da spiegare: l’Iran potrebbe decidere di non partecipare ai Mondiali visto la guerra in corso con Stati Uniti e Israele e questo aprirebbe un buco nella lista delle partecipanti. Toccherebbe alla Fifa colmarlo con una decisione per la quale il regolamento garantisce massima discrezionalità alla Federcalcio mondiale.
Qui entra in scena l’Italia: se la scelta dovesse essere fatta in base al ranking, la Nazionale azzurra sarebbe la prescelta per prendere parte al Mondiale. E di questo si è detto convinto il vice allenatore dell’Iraq (qualificato grazie alla vittoria negli spareggi) René Meulensteen che a ‘Talk Sport’ qualche giorno fa – comunque prima dell’esclusione dell’Italia – ha affermato: “Ci sono voci secondo cui potrebbero far subentrare all’Iran la squadra meglio classificata nel ranking Fifa, cioè l’Italia”. Ma è davvero così?
In realtà le cose sembrano essere molto diverse. La Fifa, infatti, molto probabilmente sceglierebbe un’altra nazionale della Confederazione asiatica se dovesse verificarsi lo stop dell’Iran: così ai Mondiali andrebbero gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall’Iraq. Niente Italia dunque, a meno che le voci sentite da Meulensteen non corrispondessero ad un’anticipazione.
L'Italia al Mondiale grazie alla Fifa (Instagram Gianni Infantino) - Campionatistudenteschi.it 






