La serata dell’Inter è andata nel peggiore dei modi, con un pareggio che sa quasi di sconfitta. Dalla gara di ieri però è emerso un altro “torto” arbitrale.
Il fischio finale di Inter-Atalanta ha lasciato San Siro avvolto in un’atmosfera elettrica, dove il sapore del pareggio per 1-1 è stato rapidamente soffocato da un coro unanime di proteste e recriminazioni. Per i nerazzurri, la sfida contro gli orobici non era solo un’occasione di riscatto dopo la batosta del derby, ma un test di maturità per blindare le ambizioni scudetto. Tuttavia, la cronaca sportiva ha dovuto cedere il passo a quella arbitrale in un finale di gara che ha rasentato il parossismo. Il punto di rottura si è consumato intorno all’ottantaduesimo minuto, quando la rete del pareggio di Krstovic è stata convalidata nonostante un recupero palla di Sulemana su Dumfries apparso ai più come una spinta solare.
La tensione, già ai livelli di guardia, è deflagrata pochi istanti dopo nell’area bergamasca, portando persino un uomo solitamente serafico e misurato come Cristian Chivu a perdere la bussola. Il tecnico nerazzurro, protagonista di un’espulsione per proteste che ha fatto il giro dei social, è diventato l’emblema di un nervosismo che ha radici profonde in una gestione della “sala macchine” di Lissone apparsa tutt’altro che impeccabile. Ma mentre il dibattito pubblico si concentrava sul contatto tra Scalvini e Frattesi, un indizio rimasto nell’ombra per gran parte della serata ha iniziato a circolare, suggerendo che il torto subito dai padroni di casa potesse essere persino più stratificato di quanto apparso ai primi replay.
Il “raddoppio” dell’errore, Capuano: “Altro contatto sospetto”
A sollevare il velo su una dinamica che era sfuggita alla narrazione istantanea è stato il giornalista Giovanni Capuano, che attraverso il suo profilo X ha evidenziato come la confusione dell’azione incriminata nascondesse un secondo, potenziale, fischio mancato. Le sue parole descrivono un cortocircuito interpretativo che mette nel mirino non solo la valutazione di campo di Manganiello, ma anche la mancata correzione tecnologica: “Nell’azione convulsa del mancato rigore (netto) a Frattesi c’è anche un contatto molto sospetto su Dumfries. Manganiello e Gariglio eguagliano il record di Marcenaro e Fabbri (due penalty mancati nella stessa azione) in Milan-Bologna di inizio stagione.”

Il “raddoppio” dell’errore, Capuano: “Altro contatto sospetto” – campionatistudenteschi.it (foto: profilo IG Dumfries)
Secondo questa analisi, il caos nell’area dell’Atalanta non avrebbe prodotto un singolo errore, bensì una sorta di “doppietta” del fallimento arbitrale. Oltre all’intervento di Scalvini sulla gamba in movimento di Frattesi – un episodio che la casistica degli ultimi anni ha quasi sempre sanzionato con la massima punizione – esisterebbe un secondo contatto ai danni di Denzel Dumfries avvenuto nella medesima sequenza. Il richiamo di Capuano al precedente di Milan-Bologna, dove la coppia Marcenaro-Fabbri incappò in una simile svista multipla, getta un’ombra pesante sulla lucidità della squadra arbitrale odierna.
Inter-Atalanta, altro sgarbo per Chivu: il rigore che nessuno ha visto - campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Inter)






