Calcio

Esonero immediato: la prima donna su una panchina di serie A

Eta Union BerlinoEta prima donna ad allenare in Serie A (Instagram Union Berlino) - Campionatistudenteschi.it

L’esonero nel massimo campionato è arrivato dopo la sconfitta: in panchina chiamano una donna, è la prima volta

Il calcio è da sempre un mondo che si è costruito attorno a tradizioni consolidate, a regole non scritte che sembrano immutabili. Eppure, ogni tanto, un cambiamento riesce a farsi strada, sfidando le convenzioni e mettendo in discussione ciò che sembra irremovibile. Quella che fino a poco tempo fa sembrava una presenza lontana, quella della donna nel calcio maschile, sta lentamente diventando realtà, sebbene non senza difficoltà.

Oggi, quella che può sembrare una semplice curiosità sportiva è in realtà una vera e propria rivoluzione: per la prima volta in assoluto, una donna è stata nominata allenatore di una squadra di Bundesliga, la massima divisione calcistica tedesca. Si tratta di Marie-Louise Eta, che ha preso il posto di Steffen Baumgart, esonerato dell’Union Berlino dopo la sconfitta contro l’Heidenheim. La sua nomina segna una svolta non solo per il club, ma per l’intero panorama calcistico europeo, dove le donne continuano a lottare per ottenere un riconoscimento che va ben oltre la presenza simbolica.

Chiare le parole di Horst Heldt, amministratore delegato del club: “Il girone di ritorno è disastroso e  non ci facciamo accecare dalla posizione in classifica – le sue dichiarazioni -. Abbiamo urgente bisogno di punti: due vittorie nelle ultime 14 partite e le recenti prestazioni non ci danno la sensazione di un possibile cambio di passo”.

L’Union Berlino si affida a Marie-Louise Eta: prima donna in panchina

Marie-Louise Eta, finora allenatrice dell’Under 19 del club, è stata quindi promessa come allenatore della prima squadra e toccherà a lei portare l’Union Berlino verso la salvezza.

La squadra è attualmente undicesima ed ha un vantaggio di sette punti sulla zona retrocessione quando mancano cinque giornate dalla fine. Una scelta storica, visto che si tratta della prima donna che è chiamata ad allenare una squadra maschile del massimo campionato. Precedenti in serie minori non mancano: da Sabrina Wittmann che nel 2024 è stata la prima donna ad allenare una formazione professionista tedesca (l’Ingolstadt, nella terza serie), a Helena Costa che per un mese ha allenato il Clermont in Francia (seconda divisione), lasciando però ò’incarico dopo solo un mese di allenamenti.

In Italia c’è l’esempio di Carolina Morace: nel 1999 Luciano Gaucci la chiamò per guidare la Viterbese in Serie C. Un’esperienza che durò soltanto due partite prima delle dimissioni: il patron decise di allontanare la collaboratrice Betty Bavagnoli per chiamare un vice uomo e la Morace si dimise. Ora tocca a Eta chiamata a salvare l’Union Berlino prima di prendere in mano la squadra femminile del club in estate.

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