Chiusa la finestra invernale del calciomercato, il mirino si sposta sul calcio giocato e su una questione che ha tenuto banco nello scorso turno di campionato
Siamo al minuto quarantanove di Cremonese-Inter, il secondo tempo è iniziato da pochissimo, quando un petardo lanciato dal settore ospiti arriva vicino al portiere grigiorosso Emil Audero, ex della partita, e lo stordisce. Momenti di paura in campo con l’estremo difensore che rimane a terra per alcuni minuti e viene immediatamente soccorso dallo staff sanitario. Partita sospesa dall’arbitro Davide Massa, poi ripresa regolarmente e portata termine anche dallo stesso Audero. Un episodio increscioso che ha fatto, e sta facendo, molto discutere, in attesa delle decisioni del giudice sportivo che arriveranno domani, dopo Bologna-Milan di questa sera che chiuderà la giornata numero 23 del campionato di Serie A.
Lo stesso Audero, a ‘La Gazzetta dello Sport’, è tornato sulla questione: “Innanzitutto, sto abbastanza bene. Almeno di testa, perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. Sembrava tutto sotto controllo, ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo. Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male“. E, come detto, adesso si attendono le decisioni in merito.
Inter-Juventus, rischio curva nerazzurra chiusa? Parla l’esperto
Contattato dalla redazione di Campionatistudenteschi.it, l’Avvocato Paco D’Onofrio, esperto di diritto sportivo, ha tratteggiato lo scenario entro il quale si muoverà il giudice sportivo: “Il codice vieta e punisce i fatti violenti, anzi considera fatto violento anche la sola introduzione nell’impianto di gioco di materiale pirotecnico e/o esplosivo. In questo caso c’è stata anche una utilizzazione che è arrivata ad essere fonte di pericolo per un atleta. Quando viene punita la violenza, viene fatto in considerazione della sua gravità. Il fatto che il petardo abbia colpito qualcuno sul campo, esprime un livello di gravità maggiore che il giudice sportivo dovrà considerare. Poi, molto sportivamente Audero e la Cremonese non hanno accentuato l’episodio. Ho motivo di pensare, ma entriamo nel campo delle ipotesi, che se ci fosse stato un danno ulteriore, questo sarebbe stato considerato da chi deve giudicare”.

Audero dopo Cremonese-Inter – Campionatistudenteschi.it (Instagram uscremonese)
In attesa di capire cosa succederà, si discute di trasferte vietate e curva chiusa per i tifosi nerazzurri, con Inter-Juventus sullo sfondo: “Sono due piani diversi, perché un conto è la giustizia sportiva e un’altra quella statale. Le trasferte vietate vengono decise dal Ministro degli Interni e dalle autorità territoriali per questioni di ordine pubblico. Di contro, la possibilità che i tifosi possano accedere ad un determinato settore dell’impianto, è una misura che può essere assunta dal giudice sportivo, unitamente ad una ovvia sanzione economica nei confronti della società”.
Sulla base dei precedenti, cosa potrebbe, dunque, decidere Gerardo Mastrandrea? “Sicuramente una sanzione pecuniaria e la possibilità che il giudice sportivo valuti la chiusura di un settore o, addirittura, le porte chiuse dell’intero stadio. Quest’ultima mi sembra una misura eccessiva rispetto ai fatti che si sono verificati, finirebbe per punire il resto dei settori e i tifosi avversari che, magari, hanno già comprato il biglietto e non c’entrano nulla. Credo che il giudice sportivo amministrerà la vicenda tenendo conto di questo punto di equilibrio”, ha concluso Paco D’Onofrio ai nostri microfoni.
Audero stordito in Cremonese-Inter - Campionatistudenteschi.it (Youtube Dazn Italia)






