La stagione di Donnarumma al City parla di 10 clean sheet in 22 gare ufficiali, ma nelle ultime ore il portierone è caduto di nuovo in una trappola.
Da quando ha lasciato il Paris Saint-Germain, Gianluigi Donnarumma ha dato l’impressione di ritrovare stimoli che, negli ultimi mesi francesi, sembravano affievoliti. Il passaggio al Manchester City non era scontato, né semplice: approdare in Premier League come portiere titolare di Pep Guardiola significa esporsi subito a un livello di pressione massimo, tecnico e mediatico. Eppure l’impatto di Gigio è stato immediato. In poche settimane, l’ex portiere del Milan si è imposto come riferimento dell’undici di Guardiola, non solo per le parate decisive ma per una gestione dell’area che ha dato sicurezza a un reparto difensivo spesso costretto a difendere in campo aperto.
Le cifre parlano chiaro: 10 clean sheet già a referto, diversi interventi determinanti in situazioni di uno contro uno e una continuità che ha rapidamente convinto ambiente e spogliatoio. In Inghilterra Donnarumma è stato accolto con curiosità, ma anche con rispetto. L’etichetta del portiere potente ma poco “britannico” nei modi è durata poco: prestazioni, leadership silenziosa e una capacità di reggere partite ad alta intensità lo hanno trasformato in uno dei pilastri della squadra. Senza le sue parate, in più di un’occasione il City avrebbe rischiato seriamente di perdere punti pesanti, soprattutto in gare bloccate, dove la differenza l’ha fatta chi ha tenuto in piedi il risultato. Nelle ultime settimane, però, accanto al rendimento eccellente, è emerso un lato del carattere di Gigio meno conosciuto. Un temperamento acceso, forse sempre presente ma raramente così visibile.
Nervi tesi Donnarumma: dopo O’Nien è toccato a Cole Palmer
Dopo una partita particolarmente tesa contro il Sunderland, Donnarumma si era reso protagonista di un duro confronto con Luke O’Nien. Il fischio finale non ha spento la tensione accumulata in campo: parole forti, un faccia a faccia prolungato e l’intervento dei compagni per evitare che la situazione degenerasse. Un episodio che ha sorpreso per intensità, ma che ha anche mostrato quanto il portiere italiano viva ogni partita come una questione personale. Pochi giorni dopo però, un copione simile si è ripetuto contro il Chelsea. Questa volta al centro della scena c’è stato Cole Palmer, con cui Donnarumma ha avuto un confronto acceso, immortalato dalle immagini e rilanciato rapidamente sui social.

Nervi tesi Donnarumma: dopo O’Nien è toccato a Cole Palmer – campionatistudenteschi.it (screen Youtube)
Anche in questo caso non si è andati oltre lo scontro verbale, ma la sensazione è stata quella di un portiere che, per la seconda gara consecutiva, non è riuscito a tenere a freno i nervi. Va però sottolineato un elemento chiave: senza Donnarumma, autore di parate strepitose, il Manchester City avrebbe seriamente rischiato di perdere entrambi i match. È questo il paradosso che accompagna gli episodi, con il nervosismo eccessivo da un lato, e il rendimento decisivo dall’altro. Due facce della stessa medaglia, che raccontano un giocatore totalmente immerso nella competizione. Il rischio, ora, è che questi scatti diventino un tema più grande del necessario. Guardiola apprezza il carattere, ma pretende controllo. Donnarumma dovrà trovare il punto di equilibrio tra passione e lucidità.
Caos Donnarumma, ci è cascato di nuovo: le immagini lo inchiodano - campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






