Calcio

Bufera Kean, scoppia la polemica: “Vergognosa”

Kean PengwinKean contro Pengwin (Instagram Moise Kean) - Campionatistudenteschi.it

Moise Kean finisce al centro di una bufera mediatiche: minacce social e risposte piccate, l’attaccante della Fiorentina è nel mirino

Alle prese con un acciacco fisico che lo ha costretto a saltare la sfida di Conference League e lo terrà fuori anche contro la Lazio, Moise Kean si ritrova al centro di una polemica.

L’attaccante della Fiorentina è protagonista di un furioso botta e risposta con Kristian Pengwin, uno dei più conosciuti tipster italiani, con oltre un milione di followers su Instagram. Tutto nasce qualche giorno dopo la sconfitta dell’Italia ai playoff mondiali contro la Bosnia. Una partita che ha scatenato commenti al vetriolo contro gli azzurri, compreso quello di Pengwin.

Proprio al tipster si rivolge Kean con un messaggio diretto su Instagram: “Tu parli un po’ troppo…” la frase del calciatore che trova immediata risposta. “A cosa ti riferisci?” chiede Pengwin e l’attaccante della viola non va per il sottile: “Tu sai di cosa parlo, mettiti la lingua in c… se no tela metto io, fai tu”. Il botta e risposta continua con il tipster che prova a calmare le acque e scrive: “Bro parlami bene che qui non stiamo cantando. Se hai problemi, scrivi. Ti sei per caso offeso per il commento post partita vergognosa contro la Bosnia?”

Kean contro Pengwin: è bufera social

Il botta e risposta sembrerebbe finito, ma dopo qualche giorno di pausa ecco che Kean torna alla carica con una frase che sembrerebbe avere l’intento di chiarire la questione.

“Fra vediamoci la finiamo li io sono di poche parole – scrive ancora l’attaccante – . Non sto qua a scriverti. Perdere tempo con un commentatore, vediamoci la chiudiamo lì”. Parole che Pengwin però interpreta in maniera diversa e va all’attacco pubblicando tutta la discussione e chiedendosi: “Sono questi i valori del calcio italiano?”.

Quindi rincara la dose: “Siamo arrivati a questo punto? Un calciatore di Serie A che prova ad intimidire con aria da prepotente e superiore? Sono senza parole, ma Moise hai sbagliato tutto”. Quindi aggiunge: “La vita mi ha insegnato che il rispetto viene prima di soldi, fama e ogni altra cosa. Rifletti. Questo fare non mi appartiene e non dovrebbe appartenere nemmeno a un giocatore che, seppur con scarsi risultati, ad oggi rappresenta il mio paese”.

Quindi il giudizio tranciante su Kean: “Se questi sono i valori di chi ci rappresenta, inizio a capire meglio il motivo per cui il Mondiale ormai lo vediamo solo col binocolo”.

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