Calcio

Altra doccia gelata per Conte, il medico non dà speranze: stagione finita

Antonio ConteAltra doccia gelata per Conte, il medico non dà speranze: stagione finita - campionatistudenteschi.it (foto:profilo X Napoli)

Sul Napoli sembra essersi abbattuta una maledizione e per Conte è arrivata l’ennesima doccia gelata: la stagione è per lui è ormai finita.

Il Napoli sta vivendo un paradosso sportivo difficile da digerire: un quarto scudetto cucito orgogliosamente sul petto e una rosa di stelle mondiali che, però, sembra fatta di cristallo. L’entusiasmo per il primato e la qualità del gioco espresso nelle prime uscite stagionali è stato bruscamente frenato da una serie di infortuni che sta decimando l’undici titolare, trasformando Castel Volturno in una sorta di succursale ospedaliera. La “filastrocca” degli assenti, recitata con amara ironia da Scott McTominay dopo la sfida di San Siro che ha “steso” De Bruyne, rimbomba ancora tra le mura dello spogliatoio: “No Anguissa, no Lukaku, no Gilmour, no Rrahmani…”.

Una lista che pare allungarsi di settimana in settimana, mettendo a dura prova le rotazioni di Conte e la pazienza di una piazza che sogna il bis tricolore. A questo elenco si è aggiunto recentemente anche Vanja Milinkovic-Savic, fermato da un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra che lo ha costretto a guardare dalla tribuna le ultime delicate sfide. La situazione è diventata critica sin dal ritiro estivo, con i primi segnali di cedimento muscolare che hanno colpito i pezzi da novanta. Il caso più emblematico è stato quello di Romelu Lukaku, il gigante da 110 chili che è finito ai box già a metà agosto.

Il peso di queste assenze si è fatto sentire drammaticamente sul palcoscenico europeo,  con la sconfitta casalinga per 2-3 contro il Chelsea che ha sancito l’ufficiale eliminazione del Napoli dalla Champions League. Nonostante le reti di Vergara e Hojlund avessero illuso il Maradona, la doppietta di Joao Pedro ha spento ogni speranza, condannando Conte a un trentesimo posto nella classifica generale che brucia come sale sulle ferite. Senza i suoi uomini migliori, il Napoli ha dovuto abdicare proprio nel momento più importante, trasformando il sogno europeo in un brusco risveglio.

Tegola De Bruyne, addio alla stagione e recupero in bilico

In questo scenario di muscoli che “tirano” e sogni infranti, il caso che più tiene col fiato sospeso i tifosi è quello di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga, arrivato in estate per dare il definitivo salto di qualità internazionale al Napoli, è diventato l’emblema di una scommessa che sta pagando un dazio altissimo alla dea bendata. Dopo un inizio folgorante, il bicipite femorale ha ceduto durante il big match contro l’Inter dello scorso ottobre. Da quel giorno, il buio. Le statistiche parlano di un impatto parziale: solo 8 presenze e uno zero quasi irreale nella casella degli assist per uno dei migliori rifinitori della storia del calcio.

Kevin De Bruyne

Tegola De Bruyne, addio alla stagione e recupero in bilico – campionatistudenteschi.it (foto: profilo X Napoli)

Il pessimismo che aleggia attorno al suo rientro è stato alimentato dalle recenti e pesanti dichiarazioni sulla sua tenuta fisica rilasciate alla GdS da Tiberio Ancora, storico collaboratore di Conte ed esperto di preparazione atletica: “Quanto a De Bruyne, dubito che lo rivedremo in campionato. In estate è arrivato al Napoli piuttosto fuori forma, poi ha recuperato come un vero campione. Ma ora, a 34 anni, ritrovare il ritmo mentre gli altri corrono il doppio di lui non sarà semplice”. Questa analisi mette a nudo la realtà di un calciatore straordinario che deve fare i conti con l’inevitabile usura del tempo.

A 34 anni, un infortunio di alto grado non è solo un ostacolo fisico, ma un muro difficile da abbattere in un campionato intenso. Con l’uscita dalla Champions e una rosa martoriata, il Napoli deve ora compattarsi per difendere lo scudetto, cercando di trasformare l’emergenza in un’opportunità per far nascere un gruppo meno dipendente dai singoli e più granitico nel collettivo. I 9 punti di distacco dall’Inter non lasciano presagire nulla di buono, ma Conte non lascerà nulla di intentato.

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