La stagione della Ferrari è stata deludente, anche se Lelcerc è andato di gran lunga meglio rispetto ad Hamilton. Questo però non basta: è tutto finito.
La stagione 2025 della Ferrari si è chiusa con un bilancio ben lontano dalle ambizioni dichiarate a inizio anno. Dopo 24 Gran Premi, la Rossa ha terminato il mondiale al quarto posto nei Costruttori, senza conquistare alcuna vittoria domenicale, un dato che mancava da tempo nella storia recente di Maranello. Il progetto della SF-25 ha mostrato competitività solo a sprazzi, pagando una cronica difficoltà di sviluppo e una gestione delle gare spesso inefficace nei momenti chiave. In questo contesto complesso, Charles Leclerc ha rappresentato il riferimento tecnico del team.
Il monegasco ha chiuso la stagione con 242 punti nel Mondiale Piloti, frutto di 7 podi complessivi, arrivati in Gran Premi simbolici come Monaco, Austria, Italia (Monza) e Messico, oltre ad altri piazzamenti sul podio che hanno permesso alla Ferrari di limitare i danni in classifica. Numeri che assumono un peso specifico ancora maggiore se letti insieme all’assenza totale di successi e alla difficoltà cronica della vettura nel passo gara.
Leclerc è stato spesso competitivo sul giro secco, riuscendo a partire davanti in circuiti dove il talento individuale fa la differenza, come Monte Carlo, ma in gara ha dovuto fare i conti con strategie rivedibili e con una gestione gomme non all’altezza dei principali rivali. Emblematici, in negativo, alcuni weekend come Las Vegas e Silverstone, dove qualifiche deludenti e scelte tattiche sbagliate hanno compromesso risultati potenzialmente migliori.
Nonostante ciò, il monegasco ha mantenuto una continuità di rendimento superiore alla media del team, arrivando a punti in quasi tutte le gare concluse. Più complicata, invece, la stagione di Lewis Hamilton, al primo anno in rosso. Il sette volte campione del mondo ha chiuso con 156 punti, senza mai salire sul podio in gara lunga. A pagare dazio per la stagione appena conclusa però è proprio Leclerc.
Porte chiuse per Leclerc, Merzario fa discutere: “Enzo Ferrari non lo avrebbe nemmeno fatto entrare”
È su questo scenario, fatto di numeri impietosi e aspettative tradite, che si è acceso il dibattito attorno al valore di Leclerc come pilota simbolo della Ferrari. Un dibattito che ha trovato una delle sue espressioni più dure nelle parole di Arturo Merzario, ex ferrarista e voce storica del motorsport italiano. Intervenendo a Automoto, Merzario non ha usato mezzi termini nel giudicare il monegasco: “Leclerc è arrivato a occupare in Ferrari un posto che all’epoca non gli competeva. È un ottimo pilota, come ce ne sono tanti. Se metti in un cappello i nomi e ne peschi uno, uno vale l’altro. Non è speciale”.

Porte chiuse per Leclerc, Merzario fa discutere: “Enzo Ferrari non lo avrebbe nemmeno fatto entrare” – Campionatistudenteschi.it
Il passaggio più forte del suo intervento è però il riferimento diretto al fondatore della Scuderia: “Se ci fosse stato Enzo Ferrari, non avrebbe nemmeno varcato i cancelli di Maranello. Ne sono sicuro. Non l’avrebbe ricevuto nemmeno come cliente”. Un giudizio che va oltre la stagione 2025 e che mette in discussione la legittimità stessa di Leclerc come uomo Ferrari.
Merzario ha poi ridimensionato anche il confronto interno con Hamilton, sostenendo che il bilancio favorevole al monegasco non rappresenti un vero merito: “Ha battuto quasi sempre Hamilton? Macché vanto, in realtà Lewis ha mollato il colpo perché non si sente integrato nella squadra. Perché mai dovrebbe dare il 110% in queste circostanze?”. Parole durissime, che contrastano però con i segnali arrivati dall’interno della Ferrari. Al gala FIA di fine anno, Piero Ferrari ha voluto Leclerc accanto a sé sul palco durante la consegna della FIA President’s Innovation Medal dedicata al fondatore, un gesto che ha ribadito pubblicamente la centralità del monegasco nel progetto futuro.
Leclerc-Ferrari, tutto finito: "Non mette più piede a Maranello" - Campionatistudenteschi.it (screen Youtube)






